Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Mohammed d'Arabia, uomo dell'anno?

I rischi di conflitto con l'Iran

Maria Grazia Enardu 30/11/2017

Mohammed bin Salman Mohammed bin Salman Mohammed bin Salman (MbS), 32 anni, principe ereditario saudita, rischia di finire sulla copertina di Time come Uomo dell'anno. Onore che di rado tocca a un giovane e che è stato pure di Hitler e Stalin (2 volte). MbS se lo merita, ha sicuramente messo a subbuglio il regno e la regione, che pure non mancava di problemi. L'ultima mossa, le dimissioni imposte al primo ministro libanese Hariri, convocato a Riyad e sequestrato, è stata degna di nota come la prigionia, da cui si esce solo pagando, di principi parenti e uomini d'affari, tutti corrotti, dice MbS. E' appena uscito lo zio, ex capo della sicurezza nazionale, dietro pagamento di 1 mld di dollari. Sul fronte interno, si può anche tifare per il giovanotto che vuole riformare il suo medioevale stato. Anche sul piano religioso, con i nostri auguri. Toccherà tutto, fuorché il potere di famiglia, anzi il suo, ma prima o poi dovrà spiegare ai sudditi, giovani, speranzosi, impazienti e pure tassati, che la sua rivoluzione parte dall'alto e lì vuole rimanere.
 
In politica estera, MbS gioca col fuoco. A cominciare con la rivalità con l'Iran. Che è un grande paese, con un buon livello culturale e tecnologico, cosa che l'Arabia Saudita non è e non sarà presto, nemmeno nella Visione 2020 (o 2030, dipende) di cui lui parla tanto. MbS vuole vincere sull'Iran battendolo su tutti i fronti. Quello siro-libanese, dove però Assad ha retto e Hezbollah rimane forza politica. Sul fronte del Golfo, isolando il Qatar e tenendo stretti gli altri piccoli stati. E soprattutto distruggendo lo Yemen, dove i ribelli Houthi sono sempre tali e il colera imperversa. MbS ha il sostegno di Trump e compra armi anche dalla Gran Bretagna. Ha incontrato Theresa May, che gliene vende tante ma mormorerà di non bombardare troppo i bambini yemeniti. MbS, che ha pure l'appoggio di Israele, rischia una guerra per errore. Una copertina e ci leviamo il pensiero, semmai temiamo che poi ne abbia una seconda.
Altre sull'argomento
Minacce di guerra
Minacce di guerra
Cresce la tensione tra Israele e Iran
La rivoluzione dello shale oil
La rivoluzione dello shale oil
Di cui l'Europa beneficia indirettamente
Le stridenti contraddizioni dell'Iran
Le stridenti contraddizioni dell'Iran
Le lotte di potere non bastano a spiegare la protesta
Il centrodestra e il conflitto interno alla coalizione
Il centrodestra e il conflitto interno alla coalizione
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.