Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

La luce delle stelle

Licia Troisi, Marsilio

Ex libris - Elisabetta Bolondi 15/03/2024

La luce delle stelle La luce delle stelle Nel suo romanzo, diverso dai fantasy a cui aveva abituato il suo folto pubblico, intitolato “La luce delle stelle”, Licia Troisi ci porta in un osservatorio astronomico immaginario, in mezzo al deserto. La storia ha al centro un gruppetto di astronomi di diverse nazionalità che lavorano giorno e notte  con enormi telescopi dall’immenso valore economico e scientifico. L’unico italiano, Gabriele, chiamato Gavriele con la vu  dalla giovane dottoressa sudamericana Mariela, è un appassionato ricercatore, motivato e competente, ma timidissimo: arrossisce fino alla orecchie quando è al centro dell’attenzione, soprattutto quella di Mariela, da cui è attratto. Ci sono anche un’astronoma americana arrogante ed ambiziosa, Samantha, un inglese, Matt, e poi Hugo, Pinetta, Pilar, Jorge, Amélie. Mentre tutti sono al lavoro, una notte come tante, avviene un improvviso black out: tutto si spegne, luci, telefoni, telescopi, computer: restano accese le flebili luci d’emergenza. Ci si rende conto subito di essere tagliati fuori dal mondo, mentre il ripristino dell’energia, dice la tecnica Amélie, potrebbe richiedere molto tempo. Mentre Gabriele e  Mariela si attivano, perché convinti che si sia trattato di un sabotaggio, infatti Jorge è fuggito, si sente un urlo provenire dal centro della struttura: dalla balaustra è crollato ed è precipitato a terra Hugo, uno degli astronomi: suicidio, delitto, ci si chiede, mentre l’unica testimone, la giovane Pinetta, è in evidente stato di shock. Il clima di sospetto di tutti contro tutti, una misteriosa scritta col sangue che si intravede sotto il corpo del morto, una M, fanno pensare che forse il colpevole è Matt, contro cui si appuntano le accuse, ma lui ha un alibi solido. La storia prosegue in un crescendo di dubbi, di ricerca di indizi, mentre anche le ruote delle auto sono a terra e i cellulari non hanno linea. Storia appassionante perché ambientata in un luogo lontano e misterioso, sotto la calotta del cielo da cui si possono contare le galassie e le stelle, in una sorta di nulla che impaurisce e fa riflettere sulla piccolezza degli umani. Lo stesso Gabriele riflette, tra paura del vuoto e curiosità dello scienziato: “ Là fuori c’erano galassie lontanissime, stelle che si vedevano ma forse già non esistevano più, considerando le centinaia, migliaia di anni che la loro luce impiegava per arrivare fino alla sua retina, E tutto quello che era successo quella sera d’improvviso impallidiva”. L’uomo di fronte alla sua finitezza, che si confronta con un universo infinito di cui, pur studiando assiduamente non si arriva a conoscere i margini estremi, se pure esistono. Nel gelo della sera stellata, tra delitti e incidenti, ci si accorge della rivalità violentissima che coinvolge le carriere degli studiosi: ci si gioca tutto per arrivare prima, per pubblicare di più, per giungere a risultati sbalorditivi. Dalla vicenda che mette in scena Licia Troisi si capisce molto della competizione sfrenata che contraddistingue il mondo della ricerca, non solo in Italia, della rivalità che costringe i contendenti a compiere gesti insani, del desiderio di fama e di successo che passa sopra affetti, amicizie, amori. Nelle ultime pagine del romanzo viene citato il finale del “Nome della rosa” di Umberto Eco: molte similitudini, a prescindere dal tempo della storia, come afferma Gabriele anche se l’enigma è stato risolto ,  “….alla fine ne siamo usciti  quasi tutti feriti, in un modo o nell’altro”. Un libro che fa pensare alla nostra condizione di umani, in un tempo in cui l’umanità sembra dissolversi.
Altre sull'argomento
Il fuoco che ti porti dentro
Il fuoco che ti porti dentro
Antonio Franchini, Marsilio 2024
La condanna
La condanna
Walter Veltroni, Rizzoli, 2024
Quel che resta
Quel che resta
Virginie Grimaldi, edizioni E/O, 2024
La politica dell'elmetto e dello scontro verbale
La politica dell'elmetto e dello scontro verbale
Dalla Sardegna all'Abruzzo emerge una tendenza pericolosa
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.