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Altro parere

La playstation della storia e il paese reale

Redazione InPi¨ 22/04/2024

Altro parere Altro parere Alessandro Sallusti, il Giornale
Alessandro Sallusti sul Giornale parla di Italia reale e Italia da playstation: “C’è un'Italia reale – scrive - che tutti i giorni deve affrontare problemi a volte enormi e c'è un governo del reale che prova, e a volte ci riesce, a dare una mano. Tipo ieri, quando ha deciso di mettere un po' più di liquidità nelle tasche dei lavoratori dipendenti. Poi c'è un'Italia virtuale che gioca alla PlayStation della storia, un gioco in cui Antonio Scurati prende il posto di Giacomo Matteotti, la sua complice giornalista Rai Serena Bortone di Indro Montanelli; il primo sì assassinato dai fascisti, il secondo si censurato e addirittura gambizzato per impedirgli di esporre le sue idee. Ogni volta che gli italiani ne hanno la possibilità, ci pensano loro a rimettere le cose al loro posto. È successo anche ieri in Basilicata, dove i cittadini hanno votato in stragrande maggioranza alle Regionali per il candidato di centrodestra, il governatore uscente Vito Bardi. In questo modo, hanno confermato per l'ennesima volta che per il Paese reale Giorgia Meloni non è il Duce, che Scurati e Bortone rappresentano poco più che loro stessi, che la retorica del 25 aprile è ormai un rito stantio, che da ininfluente sta diventando addirittura respingente. Il problema principale della sinistra – sottolinea Sallusti  - è aver perso non soltanto il senso della realtà, ma pure quello del ridicolo. Il grande Ennio Flaiano ebbe a scrivere: «Povera Italia, deve esserci qualcuno che continua a spostare la soglia del ridicolo». Così, dopo Soumahoro deputato, la pregiudicata per reati di violenza Ilaria Salis candidata alle elezioni europee, dopo le infinite discussioni politiche su Amadeus che lascia la Rai per fare, beato lui, ancora più soldi altrove, ora siamo ad Antonio Scurati neo martire del rigurgito fascista, quando in realtà si è trattato di una risposta stupida a una stupida provocazione. Niente, questi insistono. Salvo poi sbattere puntualmente la testa contro il muro a ogni richiesta di conferma del proprio operato. Non ho ben capito – conclude - se ci sono o ci fanno, nel senso se credono davvero a quello che dicono (e fanno) o se fingono di crederci per disperazione”.
 
Marco Travaglio, il Fatto Quotidiano
Marco Travaglio sul fatto Quotidiano usa il consueto sarcasmo per strigliare il Pd e partendo dall’astensionismo record in Basilicata (dove ha votato il 49,8% degli elettori) scrive che “per favorirlo si può fare molto di più. Il Pd si porta avanti in otto mosse. 1. Dopo aver massacrato giustamente B. perché si candidava alle Europee in ogni circoscrizione per poi rinunciare al seggio, Elly Schlein si candida alle Europee in due circoscrizioni per poi rinunciare al seggio. Così gli elettori si sentono allodole. 2. Dopo aver lapidato giustamente B., Salvini, Meloni per i loro cognomi sui simboli dei loro partiti personali che trasformano surrettiziamente la Repubblica parlamentare in semipresidenziale, la Schlein tenta di infilare il suo cognome al logo Pd (poi, visto il putiferio, rinuncia ringraziando “chi l’ha proposto”, cioè sé stessa). Il tutto mentre contesta il premierato di Meloni&C. Così gli elettori si rassegnano: cambiare il Pd vuol dire cambiargli ogni tanto il nome e il segretario. 3. Dopo aver votato in Italia tutti i decreti per le armi a Kiev e in Europa tutte le risoluzioni per il riarmo anche con i soldi del Pnrr, il Pd candida i pacifisti Strada, Tarquinio e Cristallo da sempre contrari a tutto ciò che il Pd approva sul tema. Così gli elettori si sentono carne da cannone. 4. Mentre denuncia trasformisti e voltagabbana, ma solo dopo le indagini di Bari, Torino e Catania, la Schlein candida Eleonora Evi, che in due anni ha cambiato tre partiti: M5S, Avs e Pd. Tanto gli elettori mica se ne accorgono. 5. Mentre si dice ‘irritata’ da Michele Emiliano e gli chiede di azzerare la giunta pugliese intonsa da inchieste giudiziarie, la Schlein candida alle Europee il sindaco barese Antonio Decaro che ha appena avuto l’assessore al Bilancio indagato per truffa e la municipalizzata dei trasporti commissariata per mafia, per sostituirlo col suo capo di gabinetto. Tanto gli elettori mica ci badano. 6. Mentre Draghi e Letta programmano per l’Europa un radioso futuro di economia di guerra prim’ancora che votino gli elettori europei, gli unici commenti del Pd (Gentiloni e Fassino) sono eccitatissimi. Così gli elettori capiscono che votare è inutile. 7. Mentre strilla contro TeleMeloni, anche con appositi sit-in in viale Mazzini, Elly candida Lucia Annunziata, che sette mesi fa lasciò la Rai giurando ‘Non mi candiderò mai e poi mai alle Europee né col Pd né con nessun altro partito’. Così gli elettori pensano: toh, prima c’era TelePd e le bugie fanno curriculum. 8. Mentre difende giustamente la libertà di parola di Antonio Scurati che voleva attaccare la Meloni a Che sarà, il Pd chiede di cacciare la vicedirettrice del Tg1 Incoronata Boccia che ha attaccato l’aborto a Che sarà. Così agli elettori viene la labirintite”.
 
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