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Altro parere

Opposti cretinismi

Redazione InPiù 15/04/2024

Altro parere Altro parere Marco Travaglio, Fatto Quotidiano
“Gli opposti estremisti, quelli che ‘Israele è sempre stato così criminale’ e quelli che ‘dobbiamo allearci con Israele e i sunniti per sconfiggere l’Iran sciita’, dovrebbero studiare la storia e possibilmente capirla”. Lo scrive Marco Travaglio sulla Stampa ricordando che “il 2 agosto 1990 l’Iraq di Saddam Hussein invade e annette il Kuwait, minacciando l’Arabia Saudita. Il 17 gennaio 1991 una coalizione fra gli Usa di George Bush senior e 34 Paesi (Nato e arabi) ottiene l’avallo Onu e scatena il Desert Storm, che in poco tempo libererà il Kuwait senza toccare Saddam. La sera stessa gli Scud iracheni iniziano a bombardare Tel Aviv e Haifa. Il leader Olp Yasser Arafat si schiera con ‘il mio fratello Saddam’. Ma il suo appello alla mobilitazione del mondo arabo cade nel vuoto. Per la prima volta nella storia, Israele non risponde a un attacco. È chiaro che Saddam tenta di avvolgere nella bandiera palestinese la sua mossa imperialista in Kuwait, trascinare Israele in guerra e sfasciare la coalizione arabo-occidentale. Missione fallita. Arafat – ricorda Travaglio - screditato e isolato per aver puntato sul cavallo sbagliato, sarà presto costretto alla pace con Israele. Che fa tesoro del dramma dotandosi dello scudo anti-missili che l’altra notte ha neutralizzato 99 droni e razzi iraniani su 100. Si può vincere anche senza muovere un dito: lo statista Shamir lo capì; al macellaio Netanyahu non importa nulla del futuro del suo popolo. Lui bada solo della sua poltrona: anche a costo di scatenare una guerra nucleare e intanto di far apparire ragionevoli persino gli ayatollah. Ora qualche demente invoca una coalizione occidental-sunnita per aiutare Israele a sconfiggere l’Iran, tanto è alleato solo di Cina e Russia: robetta. All’improvviso i sunniti, per i nostri atlantisti da fumetto, diventano buoni solo perché Arabia Saudita e Giordania stanno con gli Usa e Israele contro gli sciiti cattivi dell’Iran. Peccato che siano sunniti anche Hamas (e il Qatar che lo finanzia e ospita), al Qaeda, l’Isis, i Fratelli musulmani, le madrasse foraggiate da Riad che indottrinano islamisti in mezzo mondo. Quando la finiremo di fare o attizzare guerre giocando a dadi su amici e nemici del momento – conclude - forse smetteremo di spararci sui piedi”.
 
Gianni Pardo, Italia Oggi
L’Ayatollah è rimasto con il cerino in mano: Ne parla Gianni Pardo su Italia Oggi a proposito della crisi mediorientale: “Orientarsi nella realtà internazionale non è facile, perché assolutamente tutti mentono e nascondono le loro carte. Rimangono solo i fatti. Da un lato l’uccisione di un folto gruppo di militari e dirigenti iraniani di alto livello, dall’altro il ferimento di una bambina israeliana. Cala la tela. Israele – scrive Pardo - ha dimostrato di poter colpire puntualmente ed efficacemente dove vuole; l’Iran ha dimostrato di poter organizzare un bel fuoco d’artificio, per una notte, sprecando 300 o più missili, pur sapendo che Israele (e alleati) erano capaci di abbatterli tutti. E comunque nessuno di loro ha colpito un obiettivo sensibile. Insomma Israele ha fatto male all’Iran, l’Iran ha fatto la mossa di vendicarsi. Inoltre Tehran, subito dopo, si è precipitata a dichiarare conclusa l’operazione (come se potesse deciderlo), per scansare la risposta israeliana. Una risposta che probabilmente – sottolinea Pardo - non sarebbe meramente dimostrativa come quella iraniana. La prima azione di Israele è stata tremenda, la risposta iraniana è stata costosa in termini di missili, ma simbolica in termini di risultati. Mi chiedo addirittura se il tempo intercorso tra l’azione israeliana e la risposta iraniana (quasi mezzo mese) non sia servita per cercare il modo di non far perdere la faccia a Khamenei, che ha subito parlato di una punizione durissima di Israele. Una punizione che i militari iraniani non sapevano come realizzare, se non rischiando la distruzione dell’Iran. Alla fine hanno trovato una soluzione di compromesso. «Noi – avranno detto agli israeliani – il giorno tale all’ora tale spareremo tot missili in queste e queste direzioni, voi magari li abbatterete e, come nella lotta libera americana, nessuno si farà male. Faremo contenti sia il vostro pubblico sia il nostro pubblico. Non andate oltre, per favore. Del resto gli Stati Uniti non vi sosterrebbero». Insomma – conclude - abbiamo scherzato. Ma non è detto che scherzi Israele”. 
 
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