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L'ex consigliere Bolton: «Con Donald, Nato e Ucraina a rischio. È uno che gioca a freccette bendato»

Giuseppe Sarcina, Corriere della Sera, 9 marzo

Redazione InPiù 10/03/2024

L'ex consigliere Bolton: «Con Donald, Nato e Ucraina a rischio. È uno che gioca a freccette bendato» L'ex consigliere Bolton: «Con Donald, Nato e Ucraina a rischio. È uno che gioca a freccette bendato» Gli europei farebbero bene «a prendere sul serio» Donald Trump: se diventa di nuovo presidente «è pronto a uscire dalla Nato, accusando gli alleati di non investire abbastanza per la difesa». John Bolton, 75 anni, repubblicano, e Consigliere per la sicurezza nazionale di Trump dal 2018 al 2019, rilascia un'intervista a Giuseppe Sarcina, pubblicata sul Corriere della Sera del 9 marzo. Oggi ne è un convinto oppositore. Per conto di George W. Bush, invece, ha rappresentato gli Stati Uniti all'Onu dall'agosto 2005 al dicembre 2006. E considerato un «falco» in politica estera. La vittoria di Trump è inevitabile? «Per ora è in vantaggio. Stiamo vivendo una situazione simile a quella del 2016, quando a un'ampia fascia di elettori non piacevano né Hillary Clinton né Trump. Oggi lo schema si ripete con Joe Biden e Trump, ma con incertezza maggiore, perché il gruppo  degli indecisi è il più numeroso rispetto ai due schieramenti». L'altro ieri, nel discorso sullo Stato dell'Unione, Joe Biden ha detto: «Ciò che rende il nostro momento così drammatico è che la libertà e la democrazia sono sotto attacco sia sul piano interno che all'estero». Lei è d'accordo? «Penso che vada separato il piano domestico da quello internazionale. Il comportamento di Trump è stato inaccettabile il 6 gennaio 2021, (assalto a Capitol Hill, ndr). Temo un secondo mandato caotico, segnato da conflitti con le istituzioni e da tentativi di vendetta contro i suoi avversari politici. Detto questo, Donald Trump non è Giulio Cesare. La Repubblica americana è più forte di lui e non cadrà a causa sua. E anzi se racconti agli elettori che la fine della Terra è vicina, rischi di suscitare una reazione a favore del tuo concorrente». Trump taglierà gli aiuti militari a Kiev? «Sono molto preoccupato. Biden ha raffigurato la guerra in Ucraina come lo scontro tra democrazie e governi autoritari. Ed è così. Ma gli americani non sono troppo propensi a sacrificarsi per concetti astratti. L'argomento da usare è che difendere l'Ucraina e avere pace e sicurezza in Europa costituisce un interesse nazionale dell'America. Altrimenti molti cittadini si chiederanno: ma a noi che cosa ce ne importa dell'Ucraina? Trump punta su questo stato d'animo. E se comincerà a ritirare l'appoggio a Kiev, Putin si metterà comodo ad aspettare il collasso dell'Ucraina. Trump, inoltre, dice che convocherebbe Zelensky e Putin nella stessa stanza e risolverebbe tutto in 24 ore. È ridicolo naturalmente: l'operazione fallirebbe. 
 
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