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Cardinale Scola: Dopo la crisi, politica e finanza siano a misura d'uomo Domenico

Domenico Agasso Jr, La Stampa, 23 aprile

Redazione InPi¨ 24/04/2020

 Cardinale Scola: Dopo la crisi, politica e finanza siano a misura d'uomo Domenico Cardinale Scola: Dopo la crisi, politica e finanza siano a misura d'uomo Domenico Relazioni buone e amicizia civica sono i pilastri portanti di una ripartenza dopo la pandemia». Scienza e tecnologie dovranno aiutare lavorando «con maggiore umiltà, riconoscendo che non tutto è dominabile dalle pur spettacolari scoperte scientifiche», e senza mai dimenticare «il senso della vita». Economia, finanza e politica saranno chiamate a «rimettere al centro la persona, con una speciale attenzione ai poveri». A cominciare da «anziani e migranti, accomunati da una fragilità che può facilmente renderli vittime di quella che il Papa chiama “la cultura dello scarto”». Lo afferma l’ex  patriarca di Venezia e arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola intervistato da Domenico Agasso Jr per La Stampa. Eminenza, Lei vive in Lombardia, la regione più flagellata dal coronavirus. Che cosa l’ha più colpita e inquietata tra i tanti drammi provocati dal Covid-19? «Il fatto che questo flagello colpisce le persone non solo nel loro corpo, ma anche nella loro dimensione spirituale, cioè nel loro essere un io-in-relazione (con sé stessi, con gli altri e con Dio). Inevitabilmente questo stato di cose genera solitudine». Ma è vero che la pandemia è una punizione divina? «In Cristo è diventato a tutti evidente quanto il Padre ci ami. Gesù è la misericordia vivente e personale che vuol sconfiggere ogni solitudine. Non dimentichiamo che pur non avendo mai compiuto peccato Egli ha preso su di sé i peccati di tutti inchiodandoli alla sua croce». In questi giorni si parla di “fase 2” e “fase 3”. «Quanto sta avvenendo dovrebbe aprire una riflessione su che tipo di relazione si ha con se stessi e con gli altri, sul tipo di società in cui si desidera vivere», Lei scrive. Da che cosa bisogna ripartire, su quali “pilastri” sociali, economici e politici occorrerà ricostruire? «Relazioni buone e amicizia civica sono i pilastri portanti di una ripartenza. L’azione sociale, l’economia e la finanza e, per finire, la politica, dovranno ripensarsi rimettendo al centro la persona e i corpi intermedi con una speciale attenzione ai poveri e agli emarginati». Quale ruolo dovranno avere scienza e tecnologia? «Quello di pensarsi con maggior umiltà, cioè riconoscendo che nelle vicende umane non tutto è dominabile dalle pur spettacolari scoperte scientifiche e dalle loro applicazioni. Ma qui torniamo alla questione del senso ultimo del vivere a cui gli uomini della scienza e della tecnologia non possono evitare di far riferimento».
 
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