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Weber: «È stato lo zar a uccidere il suo oppositore. Il Ppe chiude agli estremisti»

Tonia Mastrobuoni, la Repubblica, 18 febbraio 2024

Redazione InPiù 18/02/2024

Weber: «È stato lo zar a uccidere il suo oppositore. Il Ppe chiude agli estremisti» Weber: «È stato lo zar a uccidere il suo oppositore. Il Ppe chiude agli estremisti» Per Manfred Weber (intervistato su Repubblica del 18 febbraio da Tonia Mastrobuoni) la morte di Aleksej Navalny è la dimostrazione che la Russia di Putin è un «violento regime dittatoriale». E l’assassinio dell’oppositore russo richiede un colpo di reni negli aiuti all’Ucraina, ma anche nel riarmo dell’Europa. Quanto alle elezioni europee, il leader del Ppe parla chiaro: «Non lasceremo che gli estremisti distruggano la nostra Europa. E intendo il Pis polacco, Orban, l’Afd e Le Pen». Ma il politico conservatore tedesco puntualizza anche che sta continuando a lavorare per traghettare pezzi dei Conservatori nel Ppe. Weber, cosa pensa della morte di Navalny? «Umanamente è terribile. Politicamente, è la prova della brutalità del sistema repressivo di Vladimir Putin. Nessuno può illudersi ancora sul regime russo. È un violento regime dittatoriale. Navalny dovrebbe aprire gli occhi a tutti». L’ex presidente e candidato repubblicano Donald Trump minaccia tutti i partner Nato che non sostengano il 2% di spesa per la difesa ed esorta Putin ad attaccarli. «Gli americani voteranno liberamente e dobbiamo rispettarlo. Ma l’invito ad attaccare gli Stati sovrani è irresponsabile. Trump, però, ha ragione quando sostiene sia intollerabile che 350 milioni di americani difendano 450 milioni di europei. Trump non dice nulla di diverso da quello che ha già detto Obama. L’Europa deve essere finalmente in grado di difendersi da sola. Oltre agli investimenti nazionali, ora abbiamo bisogno di investimenti europei nella difesa». Cioè vorrebbe aumentare i fondi europei per la difesa? «Si risparmierebbero milioni dei contribuenti e si acquisterebbero insieme carri armati e aerei. Ma ci sono Paesi che comprano F35 dagli Usa: la prossima generazione di jet da combattimento dovrà essere prodotta in Europa. Creerà anche dei posti di lavoro. Questo sarà un tema importante per me in campagna elettorale: dobbiamo rafforzare il pilastro europeo». A proposito di aiuti all’Ucraina: Viktor Orban sta bloccando tutto. Da mesi. «Perciò dobbiamo far sì che l’Europa possa parlare con una sola voce. Dobbiamo andare verso un sistema di voto a maggioranza». Sì, ma se ne parla da anni.  Non si può abolire il principio dell’unanimità senza l’unanimità. E Orban non lo accetterà mai. «Non vedo iniziative serie da parte di Emmanuel Macron e Olaf Scholz. E allora dico: rovesciamo il tavolo. Se la Germania, l’Italia e la Francia prendessero la leadership su questo punto sono sicuro che metterebbero in moto una dinamica che porterebbe molti Paesi a riflettere ben bene sull’opportunità di restare soli con l’Ungheria. Il tempo sta per scadere». 
 
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