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Calenda: «Draghi non è disponibile? Non poteva dire altro. Ma all'Italia serve un governo di unità nazionale»

Adriana Logroscino, Corriere della Sera, 17 settembre 2022

Redazione InPiù 17/09/2022

Calenda: «Draghi non è disponibile? Non poteva dire altro. Ma all'Italia serve un governo di unità nazionale» Calenda: «Draghi non è disponibile? Non poteva dire altro. Ma all'Italia serve un governo di unità nazionale» Sul Corriere della Sera del 17 settembre 2022 intervista al leader di Azione Carlo Calenda firmata da Adriana Logroscino. L’obiettivo, per Carlo Calenda, resta lo stesso: «Evitare che dalle urne esca una maggioranza di destra», quindi gettare le basi per «un governo di unità nazionale con reincarico a Mario Draghi». Alla indisponibilità del premier, in fondo, il leader di Azione non crede: «Che altro avrebbe potuto dire?». Nella serie di interviste del vicedirettore Venanzio Postiglione che, sul Corrieretv, pone ai leader politici domande dei lettori, ieri toccava a Calenda che guida la lista che riunisce Azione e Italia viva di Renzi. Calenda, si è pentito di aver rotto il patto col Pd? «No. La nostra lista sta crescendo molto anche attingendo all’elettorato moderato di centrodestra che non vuole un’alleanza a guida Meloni. Noi abbiamo una strategia: sconfiggere la destra, sottraendole voti sul proporzionale, e andare avanti con un governo di unità nazionale, affidato alla guida di Draghi». Draghi però ha detto che non è disponibile a un nuovo incarico. E il Pd di conseguenza sostiene che la vostra proposta politica non esiste. «Se grazie a noi non si formerà una maggioranza di centrodestra, tutti si renderanno conto che serve un governo di unità nazionale, possibilmente a guida di Mario Draghi. Interpellato ha detto di no? Altro non poteva dire, come è ovvio. Letta sta facendo una campagna divisiva e sbagliata. E non chiarisce con chi governerebbe: non con i suoi alleati, non con i 5S, allora con chi, con il mago Zurlì? Quello al Pd è un voto buttato perché non è in grado di fare una proposta di governo». Se risultasse impossibile dar vita a un governo di unità nazionale, con chi vi alleereste dopo il voto? «Non daremo mai appoggio politico a un governo di destra. E non faremo mai un’alleanza con Pd e M5S che cinque minuti dopo il voto torneranno insieme. Noi siamo nati per dare vita a una cosa diversa e saremo il perno per costruirla». Il cambiamento climatico è un’emergenza, lo dimostra anche la tragedia nelle Marche. Come la affronterete? «Purtroppo il cambiamento climatico ha già fatto danni irreversibili. La siccità e le alluvioni non scompariranno. Noi da tempo proponiamo una legge sui danni del clima sul modello francese. Bisogna ripristinare l’unità di missione dipendente dalla presidenza del Consiglio istituita dal governo Renzi». 
 
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