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Gli obbiettivi del governo sul nucleare
La legge delega in Parlamento col dubbio sui costi
Pia Saraceno 27/05/2026
Il secondo capitolo include la disattivazione e lo smantellamento degli impianti esistenti, la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito. Esistono già scorie gestite sotto la responsabilità di Sogin, costituita nel 1999. Da quasi 30 anni si ricorre a soluzioni costose e temporanee (mandandoli in gran parte in Francia). Il maggior ostacolo all’assetto attuale sta nella difficoltà di far accettare i siti di stoccaggio sul territorio. Sogin, incaricata di individuali, ci ha messo 24 anni per indicare le aree idonee, ma nessun Comune si è poi candidato ad ospitarli. Il ministro dell’Ambiente dopo qualche passo falso ha promesso che nel 2029 il sito si troverà e che sarà operativo nel 2039. Sperando forse che aumentando la portata del problema si possa facilitare la soluzione. La Delega contempla l’ipotesi che le leggi attuative introducano incentivi premianti per i territori ospitanti (come se non vi fossero già per tutti gli investimenti che prevedono lo sfruttamento delle risorse naturali del sottosuolo). Quello che aggiunge è che al loro finanziamento non provvederà necessariamente il bilancio pubblico. Su Ricerca sul nucleare, formazione e divulgazione ovviamente ben vengano progetti e studi a tutti i livelli e nelle istituzioni competenti, nonché la formazione necessaria. Vi sono già molti modi per allocare le risorse da destinare alla Ricerca per tecnologie sostenibili (tutte), quello che sembra mancare è la stabilità dei finanziamenti ed un piano chiaro che definisca le priorità tra le diverse tecnologie, considerando le alternative in termini di costi e sicurezza. Il tema delle risorse però non trova spazio nella delega: vi è solo un generico richiamo al fatto che si potrebbero determinare costi non quantificabili a carico dello Stato e che il relativo modello di finanziamento potrebbe anche non essere a carico della Finanza Pubblica. Si sono messe le mani avanti per nuovi oneri impropri in bolletta per finanziare quello che la legge delega ancora non dice?
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