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L'indagine mafia-appalti: tristi polemiche
Nel giorno della commemorazione della strage di Capaci
Luciano Panzani 25/05/2026
La tesi che l’indagine mafia-appalti sia stata la causa della morte di Falcone e soprattutto di Borsellino è invece sostenuta dall’attuale maggioranza di destra, che ha orientato in questo senso i lavori della Commissione Antimafia. Di qui le recentissime polemiche: il sen. Gasparri ha preso posizione contro Scarpinato, già P.G. a Palermo ed ora deputato 5 Stelle in Commissione Antimafia: “I depistatori grillini non conoscono tregua. Sulle stragi di mafia la Commissione Antimafia, con la presidenza di Chiara Colosimo e con la chiarezza delle posizioni di molti di noi, sta portando a delle verità . Le intercettazioni di Scarpinato e Natoli, gli insulti alla famiglia Borsellino, parlano più di tante altre menzogne diffuse”. L’on. Trancassini di F.lli d’Italia: “Triste vedere giornata di memoria e unità trasformata in occasione di odio politico. Piena vicinanza e solidarietà alla presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo. Quanto accaduto a Palermo durante il corteo per il ricordo della strage di Capaci è grave e inaccettabile”. L’on. Trancassini si è riferito alla reazione di alcuni dimostranti alla presenza della Colosimo alla cerimonia di commemorazione della strage di Capaci a Palermo e alle critiche di Conte nei confronti della stessa Colosimo, proprio in ragione del credito che l’Antimafia sta dando alla tesi dell’indagine mafia-appalti come causa scatenante della strage. I componenti di Fdi della Commissione Antimafia hanno rilasciato polemizzato con Conte e Scarpinato, membro della Commissione, che a loro avviso dovrebbe dimettersi e deporre sui fatti a sua conoscenza. L’indagine mafia-appalti, che ha visto tra i soggetti indagati anche nomi illustri di magistrati che si sono occupati in passato per molti anni delle indagini sulla mafia come Giuseppe Pignatone e Gioacchino Natoli, non aggiunge molto a quanto già si sapeva della gestione di Gianmanco. E probabilmente non sarà mai chiarito del tutto se il processo mafia-appalti abbia contribuito alla volontà mafiosa di sopprimere Falcone e Borsellino, anche se a nostro avviso quanto affermato da Caselli, anche alla luce dei mezzi eccezionali che la mafia utilizzò per sopprimere i due magistrati, appare più plausibile. Ciò che tuttavia appare inaccettabile è che anche questa vicenda sia offuscata da polemiche di basso profilo, tanto più stridenti quando le si confronta con il profilo altissimo delle vittime dei due attentati del 1992. Un altro segno della decadenza politica, culturale, etica del nostro Paese.
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