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Ministro Nordio e il caso Garlasco
Il clamore mediatico rischia di compromettere la serenita' dei giudici
Luciano Panzani 18/05/2026
Oggi, dunque, un caso Garlasco non potrebbe ripetersi. Una riflessione spassionata su tutta la vicenda sarebbe, tuttavia, quantomai opportuna per il clamore mediatico, che ha raggiunto livelli di morbosità e invasività inaccettabili e per la costante violazione del segreto istruttorio che comporta che ogni giorno si dibatta sulla vicenda. Il risultato è che ognuno di noi è portato ad avere una sua opinione e che diviene arduo il compito dei giudici che dovranno pronunciarsi sull’eventuale revisione della condanna di Stasi e sulla colpevolezza di Sempio, in piena violazione del principio per cui la prova si forma al dibattimento e i giudici debbono essere tutelati, proprio grazie al segreto istruttorio, dal rischio di formarsi un’opinione al di fuori del processo stesso.
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