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Il proseguire dell'euro digitale
Saranno le banche a offrire ai clienti il nuovo servizio
Andrea Battista 21/07/2026
Nel momento in cui si definisce l’euro digitale “la terza forma dell’euro”, l’implicazione sottostante è che questo non spiazzerà i depositi, esattamente come non li ha spiazzati il contante. Come scrivevo su Inpiù qualche tempo fa, nel mondo digitale tende a riproporsi a tendere la stessa dinamica del mondo tradizionale: contante digitale e deposito, moneta pubblica e moneta privata. Specialmente quando la tecnologia già abilita la c.d. tokenizzazione dei depositi, in maniera non troppo dissimile dall’euro digitale. Certamente, i previsti limiti di importo hanno un peso nel limitare quantitativamente l’adozione attesa. E l’euro digitale non potrà’ che restare un’opzione e non un obbligo per il consumatore. Infine, la fiducia di quest’ultimo nello strumento sarà da conquistare nel tempo. Nessuna disintermediazione significativa, dunque, sembra attendere il sistema bancario. L’euro digitale sarà un ulteriore servizio da offrire alla clientela, visto che non è immaginabile da parte della Banca Centrale la gestione diretta dei rapporti con gli utenti.
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