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I danni finanziari del cambiamento climatico
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Pia Saraceno 31/07/2026
Il cambiamento climatico, insomma, non sarebbe più come qualcuno lo definiva tempo fa, una "la tragedia dell'orizzonte”, ma un pericolo imminente che richiede strumenti innovativi e metodi di valutazione dei rischi che non guardino al passato. La BCE quindi, considerando il rischio climatico come una componente potenzialmente rilevante per la stabilità finanziaria, sta cercano di valutarne l’impatto per adeguare le garanzie chieste al mercato nelle azioni della politica monetaria. Il 15 giubno scorso è entrata in vigore un nuovo un margine di garanzia che si aggiunge a quello del rischio di credito sulle obbligazioni societarie, e che misura l’esposizione dei bilanci delle società ai rischi del cambiamento climatico utilizzando indicatori prospettici sull’evoluzione del clima e sui rischi fisici e di transizione che ne derivano. L’azione non riguarda più soltanto i titoli già detenuti dalla BCE, ma anche gli attivi presentati dalle banche come garanzia del finanziamento da loro richiesto alla Banca Centrale. La BCE protegge il proprio bilancio da eventuali svalutazioni legate a shock e danni climatici; allo stesso tempo, però, invia un doppio messaggio: al mercato obbligazionario sull’importanza di integrare il rischio climatico nei sistemi di valutazione, ed ai Governi sulla necessità di azioni coerenti e non dilatorie anche per garantire la sostenibilità dei Debiti Pubblici.
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