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L'antitrust ha finora sbagliato bersaglio
Puntare sugli incentivi a investire e innovare
Alberto Heimler 31/07/2026
È ciò che può accadere quando una piattaforma digitale cambia le regole dopo aver reso dipendenti i propri utenti, quando un'impresa dominante impone condizioni più gravose a fornitori senza alternative, quando un cartello sfrutta l'assenza di concorrenza, quando un’impresa, una volta raggiunti i pazienti, aumenta i prezzi di un farmaco, quando due imprese si concentrano e riducono drasticamente le alternative per fornitori o clienti. Riconoscere questo meccanismo comune — dalle piattaforme digitali, agli accordi volti a bloccare la concorrenza nel mercato del lavoro, ai rifiuti di contrarre, alle pratiche di cartello, alle concentrazioni tra imprese — trasformerebbe l'antitrust da disciplina statica, ossessionata dai sintomi, in strumento dinamico a tutela degli incentivi a investire e innovare, rendendo così l’antitrust finalmente coerente con gli obiettivi del Rapporto Draghi. Per un approfondimento si veda Darryl Biggar e Alberto Heimler, Antitrust and Competition Policy: A New Foundation (Cambridge University Press, 2026).
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