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Piccole imprese e Ai: governare il cambiamento
Per utilizzare al meglio l'intelligenza artificiale partire dai problemi, non dagli strumenti Per utilizzare al meglio l'intelligenza artificiale partire dai problemi, non dagli strumenti
Claudio Di Donato 17/07/2026
Il vero divario non riguarda tanto l’accesso alla tecnologia, quanto la capacità di comprenderla e tradurla in scelte utili. Il 56,7% delle imprese fatica a individuare ciò che può servire davvero e il 40,3% segnala la mancanza di competenze interne. Il rischio non è soltanto restare indietro, ma investire male, inseguendo soluzioni che non dialogano con i processi e l’identità dell’impresa. Per utilizzare l’AI nel modo più efficace occorre quindi partire dai problemi, non dagli strumenti. Servono cultura del dato, formazione accessibile, consulenza qualificata, sperimentazioni graduali, sicurezza e incentivi capaci di sostenere non soltanto l’acquisto di tecnologie, ma soprattutto l’accompagnamento. La vasta platea delle piccole imprese ha bisogno di un Temporary AI Manager: una figura che aiuti l’impresa a guardarsi dentro, individuare le applicazioni più coerenti e governarne l’introduzione. Associazioni e istituzioni devono essere il ponte tra innovazione e sistema produttivo. La sfida non è portare semplicemente l’intelligenza artificiale nelle piccole imprese, ma farne uno strumento al servizio della loro intelligenza, della loro autonomia e del patrimonio italiano del saper fare.
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