Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Trump annuncia la fine delle ostilità

…ma prepara la prossima guerra

Rocco Cangelosi 04/05/2026

Trump annuncia la fine delle ostilità Trump annuncia la fine delle ostilità Trump dichiara concluso il conflitto con l’Iran, una formula  per aggirare  il passaggio obbligato al Congresso ai sensi del"War powers act del 1973", dopo 60 giorni di operazioni militari. Ma mentre proclama la fine delle ostilità, il Pentagono continua a elaborare nuove opzioni di intervento. La distanza tra parole e preparativi è evidente. Teheran aveva presentato una proposta in cinque punti: garanzie contro nuovi attacchi americani e israeliani, riapertura dello Stretto di Hormuz, revoca del blocco economico e risarcimento dei danni, ripresa dei negoziati sul nucleare e riconoscimento del diritto all’arricchimento dell’uranio per scopi civili. Washington l’ha respinta, lasciando irrisolto il nodo centrale della crisi: Hormuz. Lo Stretto è il punto più vulnerabile dell’economia mondiale. Da lì passa circa un quinto del petrolio globale. Ogni giorno di blocco significa prezzi dell’energia in salita, mercati instabili, pressioni inflazionistiche e rischi immediati per le catene di approvvigionamento. Un nuovo attacco che prolunghi la chiusura dello Stretto avrebbe effetti immediati su Asia, Europa e Stati Uniti.
 
Israele continua a ritenere l'Iran  un pericolo esistenziale e pertanto sostiene la necessita' di nuovi pesanti attacchi anche alle infrastrutture civili. Intanto sullo scenario libanese, il governo di Tel Aviv punta a consolidare il controllo del Libano meridionale fino al fiume Litani, mentre da Teheran arriva un messaggio diretto: l’Iran è pronto a rispondere a qualsiasi nuova minaccia americana o israeliana. Una risposta che potrebbe riportare Hormuz al centro della crisi, con conseguenze globali. Il ritiro dei 5.000 soldati dalla Germania, maturato dopo le critiche del cancelliere Merz sulla mancanza di una strategia americana, aggiunge tensione nei rapporti con gli alleati europei. Ma non cambia il quadro: la “fine delle ostilità” proclamata da Trump convive con la preparazione di nuovi scenari di guerra e con un rischio economico mondiale che cresce ogni giorno in cui Hormuz resta una miccia accesa.
Altre sull'argomento
Se Meloni scarica Trump
Se Meloni scarica Trump
La solidarieta' della premier a Papa Leone
Putin chiama l'Europa,Trump spera nella Cina
Putin chiama l'Europa,Trump spera nella Cina
Bruxelles deve decidere se intende giocare un ruolo strategico
Trump fra Hegel e Asimov
Trump fra Hegel e Asimov
Il ruolo del Presidente nella storia (e nella psicostoria)
L'Ucraina e il destino dell'Europa
L'Ucraina e il destino dell'Europa
Un libro di Cangelosi sugli attuali nodi geopolitici e sul nostro ...
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.