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Il caso Anthropic e le regole dell'AI

Il contenzioso col Pentagono della tech company di Amodei

Maximo Ibarra 03/04/2026

Il caso Anthropic e le regole dell'AI Il caso Anthropic e le regole dell'AI Ha fatto rumore, ma non troppo alcune settimane fa, il rifiuto da parte di Dario Amodei, fondatore della societa’ di intelligenza artificiale Anthtropic, al Pentagono circa l’utilizzo della sua AI, “Claude”, per finalità militari. In poche parole, ha deciso che non può essere utilizzata per rendere le armi autonome o per obiettivi di sorveglianza di massa. Il Pentagono e la Casa Bianca hanno immediatamente reagito annullando tutti i contratti in essere con Anthropic e comunicando tale decisione perentoriamente su X. Successivamente, quando l’ipotesi di una qualche intesa sembrava affacciarsi alla finestra (Anthropic è il modello AI più utilizzato dalle forze armate e dal Pentagono), è stato reso pubblico un leak nel quale lo stesso Amodei, durante un meeting interno, non risparmiava commenti negativi sull’attuale amministrazione Usa.
Immediatamente dopo il leak, si è passati dall’annullamento dei contratti alla dichiarazione di Anthropic come “supply chain risk to national security”. Questa fattispecie viene associata tipicamente ad aziende estere che potrebbero compiere azioni di sabotaggio o di spionaggio: in poche parole, la peggiore delle punizioni, capace di compromettere significativamente la capacità di fare business negli Stati Uniti. In apparenza, tutte le altre big del settore hanno reagito manifestando solidarietà ad Amodei, anche se OpenAI ha prontamente siglato un contratto con il Pentagono per scongiurare, a detta di Sam Altman, danni peggiori.
 
Amodei e una buona parte del suo team hanno fatto parte in passato di OpenAI, e quest’ultima ha più volte cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica circa i rischi legati a un uso non regolamentato dell’AI, soprattutto in ambito militare. Ora Anthropic sembra essere l’unica a resistere ad un utilizzo indiscriminato dell’AI. Nessuno sa — anche se ci sarebbe da scommetterci — se le attuali resistenze possano vacillare in nome e per conto delle leggi del mercato. Nel frattempo pochi giorni fa, i giudici dello Stato della California hanno sospeso la direttiva “punitiva” del governo facendo segnare alla tech company di Amodei una prima vittoria in questa difficile vicenda. Al di là di questa diatriba e delle questioni di fondamentale importanza che pone, occorre domandarsi quando e come si deciderà di accelerare il percorso normativo che possa regolamentare in modo efficace ed innovativo lo sviluppo dell’AI a livello globale. Ultima nota: si avvicina la stagione delle IPO di questi giganti tecnologici della Silicon Valley (OpenAI & Anthropic) con valutazioni altissime a fronte di ricavi non proprio esaltanti. Dall’esito comprenderemo meglio il sentiment degli investitori circa il futuro prossimo dell’AI e quindi le possibili ricadute sulla tenuta globale dei mercati finanziari.
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