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Schlein “Nel Paese esiste una maggioranza alternativa. Basta stravolgere la Carta”

Giovanna Vitale, la Repubblica, 24 marzo

Redazione InPiù 28/03/2026

Schlein “Nel Paese esiste una maggioranza alternativa. Basta stravolgere la Carta” Schlein “Nel Paese esiste una maggioranza alternativa. Basta stravolgere la Carta” Nel paese c’è una maggioranza alternativa che non vuole lo stravolgimento della Carta. Così Elly Schlein intervistata da Giovanna Vitale per la Repubblica del 24 marzo. Segretaria Elly Schlein, c’è chi dice no: a chi secondo lei? «A chi ha provato a stravolgere la Costituzione, a mettere in discussione l’equilibrio dei poteri che sono l’architrave della nostra democrazia, a chi anziché preoccuparsi della gigantesca questione economica e sociale che sta mettendo in ginocchio famiglie e imprese pensa che le priorità siano — lo ha detto un paio di mesi fa Arianna Meloni — il premierato e la legge elettorale». È stato un voto contro il governo? «Quando l’affluenza sfiora il 60% non si può non vedere il forte messaggio politico indirizzato innanzitutto al governo, che ha tentato di modificare da solo la Costituzione, imponendo al Parlamento un testo blindato, senza alcuna possibilità di emendarlo. Una inaccettabile forzatura, giustamente punita nelle urne. Che esige una profonda riflessione». Su che cosa? «Il governo deve uscire dal palazzo e ascoltare i reali bisogni dei cittadini — caro-vita, bollette più alte d’Europa, sanità pubblica allo sfascio, calo della produzione industriale — invece di continuare a occuparsi di pseudo-riforme pensate per garantire sé stesso e il patto di potere interno alla maggioranza: dall’autonomia differenziata cara alla Lega, che stanno provando a reintrodurre nonostante lo stop della Consulta, alla cosiddetta separazione delle carriere targata Forza Italia, che gli elettori hanno bocciato perché sbagliata e pericolosa, fino al premierato che contrastiamo duramente». Meloni ha perso e lei ha vinto? «È stata una vittoria di popolo, trainata dai giovani e dalla società civile. Noi abbiamo fatto la nostra parte. Guardi, ho ricevuto tanti messaggi da colleghi stranieri che si congratulavano per il risultato e ne ho tratto una conclusione. Dall’Italia è arrivata la prima vera battuta d’arresto della destra nazionalista che in tutto il mondo, dall’Ungheria di Orban all’America di Trump, coltiva un disegno preciso: indebolire l’autonomia della magistratura per indebolirla e metterla sotto il controllo dell’esecutivo. Questo voto è anche la risposta all’arroganza del governo e alla presidente del Consiglio che per settimane ha strumentalizzato ogni fatto di cronaca pur di attaccare e delegittimare i giudici, minando la fiducia nelle istituzioni». Lei ha detto: “È un messaggio politico anche per noi”. Perché? «Il voto di oggi dice che nel Paese c’è già un a maggioranza alternativa e noi forze progressiste abbiamo la responsabilità di organizzare questa speranza. Una responsabilità che sentiamo tutti. Le oltre 14 milioni di persone che hanno votato no, 5 milioni in più di quelle che avevano scelto Pd, M5s e Avs alle Europee, dimostrano che esiste una maggioranza diversa da quella in carica e noi vogliamo costruire una proposta che sia all’altezza delle loro aspettative, dei loro problemi e anche delle loro priorità costituzionali: salute, lavoro, casa, scuola».  (Leggi l'intervista completa sul sito InPiù)
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