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Le radici sociali della destra estrema
…la paura di perdere il benessere raggiunto
Giuseppe Roma 10/09/2026
Il caso tedesco, fa emergere un altro elemento contraddittorio. I più arrabbiati e impauriti per l'immigrazione, caro-vita, restrizioni ambientali sono anche quelli arrivati più recentemente a raggiungere livelli di benessere. La destra si è affermata nei paesi un tempo sotto l’influenza sovietica e, in Germania, nei Lander della defunta DDR arrivati a un miglior tenore di vita con l’unificazione. Per esemplificare, consideriamo due Lander dell’Est e dell’Ovest: la Sassonia di Dresda e Lipsia nel 1991 registrava un Pil pro-capite pari al 28% di quello dell’ Assia di Francoforte Oggi, resta una forbice significativa, ma il Pil pro capite della Sassonia è salito al 69% di quello dell’Assia. Più che invidia sociale nei confronti dei più ricchi e istruiti, a generare la ribellione potrebbe essere proprio il timore di perdere il benessere raggiunto più di recente e che si teme sia a rischio perché ancora non stabilizzato. Un meccanismo che potrebbe essere valido anche per l’elettorato estremista in Italia, Francia o Gran Bretagna. Certo che se non si comprende la radice sociale della destra estrema sarà difficile arginarla.
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