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Il “caso Moretti” e i domiciliari
Ultrasettantenni in carcere? Perché?
I Tribunali di sorveglianza potrebbero concedere i domiciliari
Luciano Panzani 13/07/2026
Restano poi i reati ostativi, per i quali l’età non blocca l’ingresso in carcere: mafia, terrorismo, violenza sessuale di gruppo, sequestro a scopo di estorsione, tratta, associazione finalizzata al traffico di droga e, in molti casi, rapina aggravata. Anche quando la detenzione domiciliare “umanitaria” o per limiti di età è astrattamente possibile, l’applicazione pratica si scontra con procedure lente. I Tribunali di sorveglianza dovrebbero decidere entro 45 giorni, ma carenze di organico, carichi di lavoro e ritardi nell’acquisizione delle relazioni UEPE e dei rapporti penitenziari allungano i tempi. Un certo numero di detenuti anziani può essere considerato fisiologico, soprattutto nei casi esclusi dai benefici. Ma il quadro attuale mostra carenze e opacità che producono sofferenze evitabili e scaricano sul carcere problemi sociali e sanitari che richiederebbero risposte più rapide, trasparenti e adeguate.
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