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Il Fondo monetario e la tassa ambientale

Per il nostro Paese propone un'imposta di 70 euro per tonnellata di CO2 emessa

Pia Saraceno 03/02/2020

La sede del Fmi La sede del Fmi Nelle raccomandazioni del Fmi a conclusione della missione in Italia spunta la necessità dell'introduzione di una tassa ambientale di 70Euro/ton di CO2 emessa. Una raccomandazione che nasce al di fuori del contesto del Green Deal Europeo, ma ne mette implicitamente in discussione gli strumenti. Nell'ottobre scorso la pubblicazione in un articolo del principale esperto ambientale del Fmi aveva sostenuto la superiorità della carbon tax rispetto al sistema Ets adottato in Europa. Concludendo che una tassa di 35Euro/ton sarebbe più che sufficiente a far rispettare gli impegni presi a Parigi a paesi come Cina, India e Sud Africa. Sarebbe adeguato per gli impegni presi da Uk e anche quelli dichiarati inizialmente dagli Usa. Per paesi come Australia e Canada non basterebbe un prezzo di 70Euro/ton. Le differenze stimate derivano non solo dalle differenze negli impegni ma anche dalla rilevanza del mix di partenza di combustibili con maggiore potere emissivo a parità di unità di energia.
 
Per far fronte agli evidenti problemi di equità e alla necessità di innalzare gli obiettivi rispetto a quelli dichiarati, il Fmi avanzava la proposta di un prezzo della CO2 di 75Euro/ton a livello globale e di utilizzare le entrate in ciascun paese per politiche compensative per gestire la transizione: per le persone e i settori maggiormente colpiti, per ridurre il deficit fiscale o pagare un eguale dividendo a tutta la popolazione. Queste proposte, fortemente criticate al momento della pubblicazione del rapporto ambientale, soprattutto per l'iniquità nei confronti dei paesi in via di sviluppo (e in generale per i paesi con consumi pro capite significativamente inferiori alla media), non hanno trovato accoglienza nei singoli paesi e a livello globale dove il coordinamento è diventato comunque difficile. Ora la proposta rispunta come raccomandazione al nostro paese. E' evidente la forte astrattezza del Fmi che sembra andare per parole d'ordine senza coordinarsi con i dati di realtà.
TAG: fmiclima
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