Villa Coco
Andrew Sean Greer, La Nave di Teseo 2026
Ex libris - Elisabetta Bolondi 26/09/2026
Il rapporto tra la vecchia e autoritaria Baronessa, sempre elegante e stilish pur nella sua evidente decrepitezza, e il giovane gay per il quale lei ha immaginato una storia d’amore con il cugino Giacomo, detto Giacomo-Giacomo, il cui significato dell’ espressione idiomatica in italiano sfugge al povero americano, sono la parte più coinvolgente di questo romanzo che definirei scoppiettante, ironico, pieno di gag degne di una commedia di successo. Solo nelle ultime pagine, piene di una grande ed inattesa sorpresa, capiremo che il nome di Giovedì (citazione di Venerdì di Robinson Crusoe) è Geoffrey, e dopo la Toscana si raggiungerà Venezia per il gran finale. Il libro è pieno di riferimenti letterari, a partire dai nomi dei due carlini della Baronessa, Puskin e Gor’kij. Poi incontriamo Graham Greene, Casanova e Goldoni, Manzoni, Allen Ginsberg, Boiardo. I cibi italiani hanno una loro parte nel libro, a partire dalle sfogliatelle napoletane (frolla o riccia?) , come tutti i luoghi più prestigiosi del nostro paese, Ravenna e l’arte bizantina, Ferrara e gli Estensi, Comacchio e le anguille, Capri nella sua magnificenza di natura e cultura, personaggi celebri inclusi. Romanzo di fantasia , forse ispirato persone e fatti reali, delizioso, intelligente, coltissimo. Congratulazioni alla traduttrice Elena Dal Pra: un lavoro difficile dal risultato più che soddisfacente.
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