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Canada e Groenlandia: l'Ue che vorremmo (e quella che abbiamo)

In margine all'Assemblea ONU la firma dell'accordo USA-Danimarca sulla Groenlandia

Paolo Gnes 23/09/2026

Canada e Groenlandia: l'Ue che vorremmo (e quella che abbiamo) Canada e Groenlandia: l'Ue che vorremmo (e quella che abbiamo) Il progetto di realizzare un rapporto speciale tra UE e Canada, membro associato dell’Unione, ha suscitato grande e meritato entusiasmo da entrambe le parti. Ancora da definire sul piano istituzionale, il significato politico dell’iniziativa è chiaro e pienamente condivisibile: riorganizzare con riferimento alla UE l’Occidente culturale che ancora crede nelle regole e nei valori dopo la defezione del suo leader, pur mantenendo con gli Usa buoni rapporti. Al di là della sua validità di per sé e per le sue implicazioni artiche e nord atlantiche, il progetto ha quindi una grande valenza strategica nel riordino geopolitico in corso, aprendo un’ importante prospettiva per il futuro della UE e dei Paesi che ne condividono i valori, a partire da Regno Unito e Norvegia, senza escludere Australia e altri Paesi amici worldwide.
 
A raffreddare l’entusiasmo giunge però la doccia fredda dell’accordo che pare essere stato raggiunto tra USA, Danimarca e Groenlandia sull’assetto di quest’ultima, in ambito NATO e per iniziativa del suo Segretario generale Rutte, e che dovrebbe essere firmato ai margini dell’Assemblea generale dell’ONU. Si è dato ampio risalto al fatto che si è evitato l’uso della forza e che Danimarca e Groenlandia mantengano nominalmente le loro sovranità, ma Trump ottiene, a quanto pare, l’”esclusiva” sugli insediamenti militari e lo sfruttamento delle risorse naturali dell’isola, con diritto di veto sulla presenza militare e sulla realizzazione di investimenti strategici da parte degli altri Stati. Che l’esclusione sia rivolta a Russia e Cina è comprensibile, ma Ue e Stati membri ne sono esplicitamente esclusi? O dovranno essere autorizzati da Washington per investire o intervenire militarmente in un Paese Ue alla cui difesa sono reciprocamente impegnati? Domanda doverosa, dal momento che UE e Paesi membri non sono stati coinvolti nella trattativa, a ulteriore dimostrazione della loro irrilevanza finche’ non diventeranno un unico e credibile soggetto politico. Intanto, se dovesse davvero perdere il controllo della Groenlandia, l’Europa rischierebbe di compromettere la strategia artica che la più stretta integrazione con il Canada mira a rafforzare, ridimensionando al contempo gli obiettivi di  maggiore indipendenza strategica perseguiti da entrambe le parti.  
 
 
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