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Il capro espiatorio di Trump

Vuol convincere gli americani che il caro-carburanti è colpa di Zelensky

Innocenzo Cipolletta 16/10/2026

Il capro espiatorio di Trump Il capro espiatorio di Trump I commenti sulla decisione di Trump di attaccare Zelensky, di acquistare carburante dalla Russia e di proclamare la tregua (mai avvenuta) sugli attacchi alle raffinerie, si sono concentrati sulla palese inefficacia di simili interventi a ridurre i prezzi della benzina negli USA e sul tradimento nei confronti dell’Ucraina abbandonata alla mercé della Russia. Tutto vero.
 
Ma l’obiettivo di Trump non era quello di ridurre il prezzo dei carburanti, né di far terminare la guerra in Ucraina. Per lui l’obiettivo era quello di cercare di convincere gli elettori americani che l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio negli USA non deriva dalle sue pazzie in Medio Oriente, dove ha scatenato una guerra contro l’Iran che non sa come terminare. Ma deriva dalla cocciutaggine di Zelensky, che non vuole arrendersi alle condizioni di Putin. Il tutto per cercare di contenere la prevedibile sconfitta alle prossime elezioni di midterm negli USA.
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