Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Luci e ombre del piano casa

Positivo il coinvolgimento dell'iniziativa privata, ma restano dubbi sui modi

Paolo Gnes 05/11/2026

Luci e ombre del piano casa Luci e ombre del piano casa Il decreto legge 66/2026, convertito nella legge 116 del luglio scorso, si propone di affrontare l’emergenza alloggi aumentando l’offerta di abitazioni sia in regime di edilizia residenziale pubblica e sociale, sia in regime di edilizia privata convenzionata. Per il primo aspetto vengono stanziati fondi e riviste procedure per realizzare un programma di recupero e manutenzione del patrimonio di edilizia pubblica e sociale, volto innanzitutto a ristrutturare e rimettere sul mercato i 60 mila alloggi attualmente non agibili. Per il secondo aspetto ci si propone di promuovere un’adeguata offerta di alloggi a prezzi calmierati da parte dell’iniziativa privata a favore di conduttori che non hanno i requisiti per accedere all’edilizia pubblica o sovvenzionata, ma non dispongono di redditi adeguati agli attuali prezzi o affitti degli alloggi. Sono previsti a tal fine particolari programmi infrastrutturali di edilizia integrata, in cui i promotori devono impegnarsi, a fronte di consistenti semplificazioni e snellimenti delle procedure, a realizzare almeno il 70% dei volumi residenziali in regime convenzionato che preveda prezzi o canoni inferiori di almeno un terzo ai valori di mercato. Il principio di promuovere un’offerta di alloggi a prezzi compatibili con le fasce di reddito più modeste di conduttori, nell’ambito degli stessi complessi residenziali riservati anche alle altre tipologie edilizie, è di certo positivo. Ma resta da capire come il Comune possa ottenere dall’investitore privato a beneficio dei conduttori agevolabili uno sconto di un terzo sul 70% della cubatura residenziale senza sostenere apparentemente alcun costo. Dovrebbe concorrervi il contenimento dei costi realizzabile con l’offerta  di tipologie edilizie più economiche, a partire dalla dimensione (considerando anche le tipologie di conduttori), ma non è certo fino a che punto ciò sia possibile tecnicamente e anche legalmente, data la formulazione legislativa. Né sembra chiaro come e quanto possa contribuire a contenere o compensare i costi la semplificazione/snellimento delle procedure, certamente opportuna purchè non riduca sicurezza del lavoro, qualità del prodotto, coerenza urbanistica e trasparenza. Infine, quanto ci si aspetta di poter compensare le possibili perdite sull’edilizia calmierata con extra utili sull’edilizia libera e sulle infrastrutture? Anche qui la trasparenza è essenziale.
 
Il tentativo di ricorrere all’iniziativa e al risparmio privati attraverso i programmi infrastrutturali di edilizia integrata rappresenta comunque una scelta positiva, che non esclude, ma anzi incoraggia, l’estensione a tutto il comparto residenziale di una politica dell’offerta intesa a renderla più aderente alla struttura della domanda e più efficiente in termini di costi e di sostenibilità ambientale. Andrebbe richiesta, ad esempio, se già non lo è, ai fini delle autorizzazioni per le nuove costruzioni o per le ristrutturazioni radicali, la presenza di un rapporto tra lastrici solari (e altre superfici utilizzabili per impianti fotovoltaici) e superficie coperta tale da consentire l‘installazione di pannelli solari e impianti fotovoltaici sufficienti a fornire l’energia elettrica necessaria a tutti gli appartamenti. L’evoluzione avvenuta e in corso nella tecnologia fotovoltaica e nell’utilizzo dell’elettricità dovrebbe consentire di contenere tale rapporto ad un valore realistico, anche includendo la ricarica delle auto elettriche, le cui prese dovrebbero essere predisposte in tutti i posti auto. E’evidente quale sarebbe il vantaggio oggi, in piena crisi energetica, se tali misure fossero state adottate tempestivamente. Ma non è mai troppo tardi. Casa e auto funzionali e con fasce di costo accessibili anche ai redditi più modesti sono due sfide in cui anche la UE si sta impegnando con due importanti piani avviati quest’anno.
 
 
Altre sull'argomento
L'Ue chiede agli Stati politiche contro l'aumento delle temperature
L'Ue chiede agli Stati politiche contro l'aumento delle temperature
Intanto è stallo nella preparazione della Cop 31
Il governo Meloni vota contro l'Europa
Il governo Meloni vota contro l'Europa
Non vuole piu' poteri all'Ue in politica estera
Lo scontro sul bilancio Ue
Lo scontro sul bilancio Ue
Tra i “frugali” e gli “spendaccioni”
Meloni critica Trump sul gasolio di Putin
Meloni critica Trump sul gasolio di Putin
Le comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.