Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Fisco, progressività continua o a scaglioni

Come migliorare l'imposta sui redditi

Vincenzo Visco 19/10/2026

Fisco, progressività continua o a scaglioni Fisco, progressività continua o a scaglioni Nelle ultime settimane, con l’inizio del dibattito sul programma elettorale del centro-sinistra, si è manifestato un forte interesse per un’Irpef la cui progressività sia determinata da una funzione matematica continua anziché dal tradizionale meccanismo a scaglioni. L’ipotesi viene presentata da alcuni come risolutiva. Per evitare facili entusiasmi sembrano utili alcune precisazioni. Innanzitutto, la proposta non è nuova né particolarmente originale. A parte l’esempio dell’imposta personale sui redditi tedesca, è utile ricordare che in Italia l’Imposta complementare era determinata in base ad una funzione matematica, che in Italia il meccanismo è stato proposto da Art1 nel programma elettorale del 2022, e più volte avanzata in Parlamento. In proposito si è anche svolto un certo dibattito accademico. Le ragioni che oggi suggeriscono il ricorso a questa soluzione sono diverse, sia tecniche che politiche. La funzione matematica prescelta può assumere svariate forme e quindi essere compatibile con diversi andamenti della progressività a seconda delle scelte politiche. Essa semplificherebbe il sistema rendendolo per molti aspetti più trasparente, in quanto a ciascun livello di reddito corrisponderebbe un’unica aliquota media che, applicata all’imponibile, darebbe l’imposta dovuta senza dover far ricorso per i calcoli alle aliquote marginali (che esistono, ma sono implicite nella rapidità più o meno elevata con cui cresce l’aliquota media, ma che se si desidera possono essere facilmente individuate).
 
L’imposta sarebbe facilmente manovrabile attraverso la variazione dei parametri che ne determinano forma e andamento, e quindi non si presterebbe facilmente a manovre circoscritte solo ad alcuni livelli di reddito che, come dimostra l’esperienza italiana, hanno l’effetto di deformare la progressività dell’imposta e ad introdurre forme di irrazionalità evidenti. Se poi si volesse indicizzare il prelievo per evitare il fenomeno del fiscal drag, basterebbe variare adeguatamente i parametri della funzione, ancora una volta evitando interventi limitati o discriminatori, il che nella situazione italiana equivale alla difesa dei ceti medi. Ma vi sono altri due aspetti tecnici che è utile sottolineare: la funzione continua evita i salti dell’imposta marginale nel passaggio da uno scaglione a quello successivo e la permanenza in questo di redditi via via più elevati (fino allo scaglione successivo), e quindi, a parità di imponibile e di gettito, consentirebbe di applicare aliquote (lievemente) inferiori rispetto all’imposta a scaglioni. Inoltre, nella situazione attuale dell’Irpef questa soluzione tecnica è l’unica che renderebbe possibile l’unificazione dell’imposta che oggi consiste in tre diversi prelievi (uno per i dipendenti, uno per gli autonomi, e uno (il più sfavorevole) per i pensionati) in un unico prelievo sul reddito. Sul piano politico, è ovvio che una progressività continua è l’opposto logico di una flat tax. Ciò detto, rimane il fatto che in una imposta sul reddito ciò che è veramente importante è la base imponibile. Se essa è carente, come in Italia, non è certo la progressività continua che può risolvere il problema.
Altre sull'argomento
La distruzione del sistema fiscale
La distruzione del sistema fiscale
La proliferazione delle flat tax e delle tasse “ad categoriam”
La crisi della casa coinvolge anche l'Italia
La crisi della casa coinvolge anche l'Italia
Le manifestazioni in Spagna contro l'ondata di sfratti
Le nostre tasse “a la carte”
Le nostre tasse “a la carte”
Intollerabili le disparità di trattamento fra contribuenti
I soliti evasori e il solito scandalo sull'Irpef pagata da pochi
I soliti evasori e il solito scandalo sull'Irpef pagata da pochi
Se si volesse, si potrebbe riequilibrare il carico fiscale
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.