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Clawson: “Gli Usa restano defilati, il Medio Oriente non è una priorità”

Francesco Semprini, La Stampa, 11 maggio

Redazione InPiù 14/05/2021

Clawson: “Gli Usa restano defilati, il Medio Oriente non è una priorità” Clawson: “Gli Usa restano defilati, il Medio Oriente non è una priorità” «L’ amministrazione americana manterrà un ruolo assai più defilato rispetto al passato sulle tensioni in Medio Oriente. Il presidente Biden ha come priorità la Cina e la Russia e non credo che abbia intenzione di impiegare troppo tempo ed energia sul confronto israelo-palestinese». È lapidario Patrick Clawson esperto di studi geostrategici di The Washington Institute, intervistato da Francesco Semprini per La Stampa dell,11 maggio.  Cosa sta accadendo in Medio Oriente? «Stiamo osservando un aggiustamento rispetto alla nuova situazione creata dal progressivo cambio di equilibri tra Paesi e del cambio di passo tra amministrazione Trump e quella Biden. La percezione complessiva è che gli Stati Uniti abbiano intenzionalmente ridotto l’attenzione sulle problematiche del Medio Oriente». Gli accordi di Abramo pesano? «Certo, gli accordi di Abramo sono una parte importante di questo ribilanciamento e di quanto sta accadendo in Israele in questo momento. Tutti sono in cerca di nuove soluzioni che in qualche modo garantiscano la rispettiva sicurezza, perché gli accordi stessi e il defilarsi di Washington rappresentano il venir meno di precisi punti di riferimento». Questa è la vera prima crisi internazionale dell’amministrazione democratica, come reagirà Joe Biden? «Io credo che lui voglia rimanere il più defilato possibile dal Medio Oriente, il suo focus principale è la Cina. Anche la Russia è una priorità, in particolare per quanto riguarda il dossier Ucraina. Sono questi gli argomenti su cui vuole impiegare il suo tempo quindi credo che sul resto, compresa la questione israelo-palestinese, non si spenderà molto». E’ pur sempre il presidente degli Stati Uniti, non potrà non occuparsene… «Biden su questo tema non si è mosso. Come in merito a tante altre questioni sulle quali gli Stati Uniti prima erano molto più attivi. Il negoziato sul nucleare iraniano è l’unica grande eccezione in questo senso ma solo perché la ripresa del dialogo ha dimostrato che Donald Trump aveva completamente sbagliato con Teheran. Quindi la ritengo più una questione di politica interna volta a consolidare il consenso di Biden e dell’amministrazione democratica».
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