Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

De Guindos: la ripresa è vicina, la politica monetaria dovrà uscire dall'emergenza

Tonia Mastrobuoni, Repubblica, 3 maggio

Redazione InPiù 07/05/2021

Luis de Guindos Luis de Guindos In un’intervista esclusiva rilasciata a Tonia Mastrobuoni di Repubblica lo scorso 3 maggio, Luis de Guindos, vicepresidente della Bce, parla dell’importanza del Recovery Plan italiano e intravede la luce in fondo al tunnel della ripresa e dell’uscita dall’emergenza, anche per la Bce. Le prospettive economiche della zona euro rischiano di peggiorare in uno scenario in cui continuano a moltiplicarsi le varianti del coronavirus? «Siamo in una situazione “agrodolce”. Il primo trimestre è stato più debole di quanto non avessimo previsto. D’altra parte il ritmo di vaccinazione sta guadagnando slancio in tutta Europa. Ed è un’ottima notizia perché sarà il fattore che influirà principalmente sull’economia. Per ora la stima è che la crescita sarà intorno al 4%. Ci aspettiamo che la seconda metà dell’anno sarà molto positiva». Lei ha detto che il Pnrr è importante per il successo dell’Italia. Essendo il più grande in Europa, non è anche cruciale per la ripresa del continente? «Uno dei problemi dell’impatto della pandemia è che ha colpito in modo molto divergente.  Anche le situazioni dei conti pubblici sono molto diverse, tra Nord e Sud Europa. Ecco perché il Next Generation Eu è così importante: per scongiurare divari troppo grandi tra Paesi. Ed è anche importante che sarà finanziato con l’emissione comune di bond, e che una parte dei fondi saranno erogati sotto forma di sovvenzioni. Infine, il Next Generation Eu è stato studiato in modo da aiutare soprattutto i Paesi più colpiti dalla pandemia. Sono tre elementi che rendono il piano fondamentale». C'è il timore che la Fed potrebbe essere presto costretta ad essere meno accomodante, aumentando le pressioni sulla Bce. «E' chiaro che la normalizzazione della politica monetaria deve andare in parallelo con quella dell’economia. Con la fine della pandemia, quando l’economia comincerà a normalizzarsi, è chiaro che anche la politica monetaria dovrà iniziare a normalizzarsi. Un programma di emergenza come il Pepp è per definizione un programma temporaneo, ed è progettato per affrontare le conseguenze economiche della pandemia. Ma è chiaro che l’eventuale ritiro di queste misure straordinarie dovrà andare di pari passo con l’evoluzione dell’economia, su questo dobbiamo essere estremamente attenti».
 
Leggi l'intervista completa sul sito InPiù
Altre sull'argomento
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.