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Guerini: ora priorità a Libia e Sahel

Francesco Grignetti, La Stampa, 15 aprile

Redazione InPiù 16/04/2021

Lorenzo Guerini Lorenzo Guerini «Noi e gli Stati Uniti andammo in Afghanistan nel 2001 per contrastare il terrorismo di Al Qaeda. Ci schierammo assieme contro una terribile minaccia e abbiamo sempre detto che saremmo andati via assieme». Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, intervistato da Francesco Grignetti sulla Stampa del 15 aprile, soppesa le parole per commentare la decisione della Nato di lasciare l’Afghanistan dopo vent’anni. La decisione era già stata annunciata da Trump. Non è una sorpresa. «Il nostro obiettivo è di conservare i risultati fin qui conseguiti, fare in modo che il ritiro dei nostri avvenga in sicurezza, e che prosegua il percorso di dialogo intra-afghano». Si dice che gli aiuti continueranno sotto il profilo diplomatico e umanitario. Anche militare? «Le decisioni saranno meglio articolate nelle prossime settimane. Credo che dovremo continuare ancora con il nostro supporto all’Afghanistan, sotto il profilo di cooperazione allo sviluppo, rafforzamento delle istituzioni, e anche delle forze di sicurezza afghane che hanno dimostrato in questi anni un innegabile processo di crescita. In Afghanistan abbiamo pagato un caro prezzo, 54 caduti. La loro memoria richiede di lavorare per quel Paese, con tutta la comunità internazionale, affinché questi sacrifici non siano stati vani». Cala l’impegno nel cuore dell’Asia, cresce quello in Africa. Lei è reduce da un incontro con la ministra francese Florence Parly e avete annunciato un’intesa piena. «La comunanza d’intenti tra Roma e Parigi c’è. E' particolarmente evidente nel Sahel, dove sono arrivati i nostri primi militari che prenderanno parte alla task-force Takuba (missione anti-terrorismo di forze speciali europee, sotto comando francese, Ndr). Una sintonia analoga vale per la Libia, all’insegna di un rapporto che verte sulla cooperazione e non sulla competizione. Siamo concordi per un impegno alla stabilizzazione di un’area dove si giocano importanti interessi».
 
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