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Urgente varare l'Agenzia per la Cybersecurity

L'aumento degli attacchi informatici impone di rafforzare il sistema di sicurezza

Maximo Ibarra 09/06/2021

Urgente varare l'Agenzia per la Cybersecurity Urgente varare l'Agenzia per la Cybersecurity È una questione molto seria che richiede la massima attenzione e celerità: la creazione di una Agenzia Nazionale per la Cybersecurity è una delle priorità dell’attuale Governo Draghi e della Commissione Europea, visto il crescendo di attacchi criminali sul web nei confronti delle Amministrazioni pubbliche e dell’economia privata. La nostra vita ormai transita sempre di più nel cyber spazio e tutte le informazioni che ci riguardano sono inevitabilmente custodite in database la cui piena sicurezza è spesso trascurata o meglio non affrontata a 360 gradi come invece sarebbe opportuno immaginare vista l’accelerazione degli attacchi informatici a cui siamo sottoposti. Il 2020 anno delle pandemia non ha soltanto visto crescere a dismisura gli acquisti on-line o i nostri collegamenti video su varie piattaforme digitali; la crescita esponenziale dei nostri dati su cloud pubblici o privati e la digitalizzazione “obbligata” delle infrastrutture tecnologiche ha incentivato l’attività di hacker informatici che hanno triplicato i propri attacchi nel 2020 rispetto all’anno precedente.
 
Alcuni di questi attacchi sono stati ampliamente messi in evidenza dai media come ad esempio quello perpetrato ai danni dell’Ema proprio nel momento in cui si stava vagliando l’autorizzazione dei primi vaccini anti Covid, oppure quello più recente che ha messo in ginocchio la rete di oleodotti più rilevante degli Stati Uniti. Non stiamo solo parlando di furti di dati dietro riscatto ma di veri atti criminali il cui obiettivo è quello di impossessarsi di segreti industriali o di mettere in ginocchio il sistema produttivo e spesso la struttura delle amministrazioni e dei sistemi sanitari per minare la credibilità dei sistemi democratici. Occorre quindi creare un sistema di difesa di cybersecurity che permetta di mettere insieme ciò che già esiste ma che risulta al momento ancora piuttosto frammentato in termini di competenze tra vari enti e strutture: la Difesa, l’Intelligence, le forze dell’Ordine e il Mise solo per citarne alcuni. Il modello esiste già in alcuni paesi come la Francia e l’obiettivo è molto chiaro in quanto bisogna in tempi rapidi puntare alla cyber resilienza che è anche indicata nel PNRR preparato dal Governo. La governance sarà determinante, l’Agenzia italiana dovrà avere una sua autonomia e dovrà dialogare in orizzontale con tutti gli enti e le istituzioni competenti così come lo dovrà fare in verticale con i centri per la cybersecurity dell’UE e della Nato. Entro 1 o 2 mesi al massimo ci auguriamo la nuova Agenzia possa nascere e così fare un grande passo in avanti nella difesa dei nostra società e della nostra economia; poi occorrerà implementare anche un programma di educazione al fine di sensibilizzare la collettività rispetto ai rischi che si corrono sul web senza le dovute precauzioni e protezioni nonché un piano di formazione che permetta alla nuova Agenzia e non solo, l’accesso a risorse e competenze critiche per cercare di arginare al meglio l’avanzata della cyber criminalità.
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