Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Il leader tatuato della sinistra

Il rapper Fedez, marito di Chiara Ferragni difeso da Letta, Conte e Bettini

L'Irriverente 04/05/2021

 Il leader tatuato della sinistra Il leader tatuato della sinistra E’ stato ringraziato da Letta, Conte e dal guru del Pd Bettini, che l’ha persino paragonato, con qualche cautela, a Pier Paolo Pasolini. Il paragone, in effetti, è un tantino forzato: Pasolini non ha mai vinto premi canori e dischi di platino, come col singolo “Si scrive schiavitù, si legge libertà’”, non è mai stato giudice di “XFactor” su Sky e di “LOL-Chi ride è fuori” su Amazon Prime, programma comico cult. E soprattutto non ha sposato una influencer come Chiara Ferragni con 24 milioni di follower, nuova Regina Mida del marketing e della finanza, dopo che il suo ingresso nel Cda di Tod’s ha fatto aumentare di 140 milioni il valore della società di Della Valle.
 
Invece, a soli 31 anni il rapper Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, ha fatto tutto questo. Ed ora si diverte a fare incursioni da guastatore nella politica. Al concertone del Primo Maggio su Rai3 ha preso due piccioni con una fava: ha attaccato la Lega per l’ostruzionismo sulla legge Zan contro l’omofobia e la Rai per alcuni goffi tentativi di censurarlo, goffamente smentiti dal direttore Rai Salini, dal direttore Rai3 Di Mare e dalla sua vispa e procace fidanzata Giulia Berdini. Un mese fa, insieme alla moglie, aveva attaccato frontalmente la Regione Lombardia (di centrodestra) perché solo dopo le loro rimostranze la nonna di Fedez, Luciana Violini di 90 anni, è stata vaccinata. Anche qui, due accuse con una fava: per i ritardi lombardi nei vaccini degli anziani e per un presunto privilegio a nonna Luciana, subito diventata una star di Instagram. Insomma, chi tocca Fedez prende la scossa, perché il suo potere di fuoco mediatico è immenso. E lui, insieme alla moglie, maneggia i social come un incantatore di serpenti, altro che Bestia di Salvini. Ci pensino, i leader del centrosinistra: sta emergendo un competitore agguerrito. Anche perché è un vero popolano tappezzato di tatuaggi, esplicito al limite della spericolatezza (tipo andare a fare beneficenza in Lamborghini) e venato di trasgressione: cresciuto a Buccinasco, alle porte di Milano, è originario di Castel Lagopesole (Potenza) e si vanta di avere tra i suoi avi il brigante Ninco Nanco.
 
Altre sull'argomento
Il rebus della riforma della giustizia
Il rebus della riforma della giustizia
Agire con prudenza e sapienza per riformare il sistema
Conte leader cerchiobottista
Conte leader cerchiobottista
FedeltÓ ai valori del M5S ma senza populismo
La giustizia e il difficile equilibrio
La giustizia e il difficile equilibrio
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
I sospetti tedeschi sull'Italia
I sospetti tedeschi sull'Italia
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.