Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

La scelta di Letta per il Quirinale

ôSarei felice se fosse una donnaö. E Draghi?

Paolo Mazzanti 04/05/2021

La scelta di Letta per il Quirinale La scelta di Letta per il Quirinale "Per il Quirinale sarei felice se fosse una donna". Letta è troppo accorto per non capire che una battuta così, buttata la venerdì scorso durante un’intervista on line, non poteva non creare scompiglio negli aruspici quirinalizi e nei diversi papabili piddini, tutti rigorosamente uomini. Perché auspicare una donna al Quirinale significa innanzitutto escludere Draghi, che fino a prova contraria è maschio e finora era il predestinato a succedere a Mattarella. Concetto rafforzato quando Letta ha detto che il governo deve andare avanti fino alla fine della legislatura, nella primavera 2023. E Draghi al Quirinale nel febbraio 2022, come forse vorrebbe il centrodestra, significherebbe crisi di governo e molto probabilmente elezioni anticipate. La donna cui pensa Letta non può che essere la ministra e già presidente della Corte costituzionale Marta Cartabia (difficile possa pensare all’altra “quirinabile”, la presidente del Senato Casellati di Fi), che ha appena ottenuto un successo facendo arrestare i nostri terroristi in Francia e ora si accinge a realizzare la riforma della giustizia: se ci riuscisse, appianando i roventi contrasti tra i partiti e rimettendo in riga il Csm flagellato dagli scandali, avrebbe le carte in regola per il Colle.
 
Tutto bene, ma c’è un ma. Che fare di Draghi dopo il 2023? Rimandarlo in pensione a Città della Pieve? Sarebbe uno spreco, col Pnrr in fase di attuazione. Forse Letta pensa a lui come candidato premier del centrosinistra, sulle orme di Prodi, l’unico che ha battuto per due volte il centrodestra. Ma davvero i politici rinuncerebbero a Palazzo Chigi per altri 5 anni, fino al 2028? Non è detto: nel 2024 scadono le istituzioni europee e Draghi sarebbe il candidato ideale per succedere alla Von der Leyen alla Commissione o a Michel al Consiglio. E così Draghi tornerebbe in Europa... e Palazzo Chigi ai politici.
 
Altre sull'argomento
Il rebus della riforma della giustizia
Il rebus della riforma della giustizia
Agire con prudenza e sapienza per riformare il sistema
Strade opposte dopo la pandemia
Strade opposte dopo la pandemia
Schauble raccomanda il ritorno alla ônormalitÓ'ö fiscale, Visco indica ...
Altro parere
Altro parere
Quei politici senza statura
Il ôsilenzio demoscopicoö sulla giustizia
Il ôsilenzio demoscopicoö sulla giustizia
Cala la fiducia dei cittadini che per il 37% giudicano necessaria la riforma
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.