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Dopo di lui un diluvio

Israele ha un governo senza Netanyahu e un nuovo presidente

Maria Grazia Enardu 03/06/2021

Dopo di lui un diluvio Dopo di lui un diluvio Israele ha eletto l'11° presidente della repubblica, con grande maggioranza e al primo scrutinio. Superando un'ignota signora di destra, è passato Isaac Herzog, vagamente di sinistra ma con amicizie trasversali dentro e fuori Israele, 60 anni, figlio di Chaim (il 6° presidente) e nipote di un rabbino capo, l'equivalente della famiglia reale. È molto garbato, dote che gli tornerà utile nei prossimi sette anni. Ma intanto contano i prossimi sette giorni perché, salvo tuoni e fulmini, il governo non-Bibi di tutto il disponibile si avvia alla fiducia della Knesset. Non ha una maggioranza se non con l'appoggio esterno di un partito arabo, islamista e molto pragmatico. Ma basta nulla perché la molecola si scinda in atomi pronti alla fissione totale, destra contro sinistra etc. E Bibi potrebbe scatenare la sua piazza.
 
Tralasciando i rapporti con i palestinesi (e l'occupazione), per il governo Lapid-Bennet ci sono scogli aguzzi. I processi a Netanyahu che, sentenza a parte, potrebbero concludersi con un perdono presidenziale. Il novizio Isaac avrà conservato la penna di babbo Chaim, che firmò famosi perdoni negli anni '80 e forse la sua elezione poggia su discrete promesse. Poi la magistratura, che alcuni vorrebbero più attenta ai desiderata del governo, nelle sentenze e nelle nomine, e il budget, sospeso da 2 anni causa ordinaria amministrazione. E tutto il resto, il paese è fermo da due anni, per covid e per Bibi. Ma passiamo alle buone notizie. Il mondo intero, dagli Usa in giù, guarderà con scetticismo all'ircocervo e scommetterà sulla sua durata, ma intanto questa nuova compagnia di giro, di aspiranti protagonisti orfani del grande mattatore, dichiarerà su tutto, si contraddirà, litigherà, prima o poi si sfiducerà. Ogni giorno sarà precario mentre Bibi e la spodestata famiglia trameranno per la restaurazione. Il diluvio è garantito, semmai in questa arca di Noè contiamo sul ritorno della colomba, appena può.
 
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