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La dissolvenza del pifferaio

In Israele governo di unitÓ nazionale contro Netanyahu

Maria Grazia Enardu 01/06/2021

Benjamin Netanyahu Benjamin Netanyahu E' una storia biblica moderna. Un uomo brillante, incantatore, che diventa re per molti anni, artigliando la sua base e manovrando amici e nemici. Sempre in scena, arriva a minacciare gli alleati (Obama), e non capisce che il mondo cambia (Trump sì, ma poi Biden e non solo). Fa 4 elezioni in due anni, frullando tutto e rimanendo al vertice di coalizioni nazionali ad usum sui, di ordinaria amministrazione all'estremo, tutto, compresa una fresca guerra contro Hamas. Ma alla fine i suoi disparati nemici, che parevano ko, si sono messi insieme con sforzo sovrumano. Gli ex sodali di destra dura, come Bennett e Lieberman, gli stremati alleati come Gantz. Il centrista Lapid e l'ex amico Sa'ar. Quel che resta della sinistra, laburisti e Meretz. Sono 58, di profilo antiBibi e laico, mentre al nostro rimane solo il Likud (salvo cambio gabbane), la destra estrema di Smotrich e gli ultraortodossi a libro paga.
 
Sarebbe un governo guidato a rotazione da Bennett e Lapid, una chimera con il programma di stare fermi e non fare altri danni. Ma per arrivare alla maggioranza (61 seggi) o reclutano volenterosi o rubano l'ultimo coniglio estratto da Bibi: un partito arabo, anzi islamico (4 seggi), in appoggio esterno. La missione è non litigare subito, far processare Bibi (varie corruzioni), traslocare la famiglia (sarà dura), e aspettare. Un governo che nasce perché le pressioni Usa sono intollerabili: Biden, i democratici e non solo, gli ebrei Usa, pure l'hi-tech. Sullo sfondo, l'Europa e il resto del mondo, perplessi o ostili. Occorre far votare i palestinesi, congelati da oltre 10 anni, e sarà un altro infarto. Il futuro è opaco, ma il presente con Bibi in caduta libera è nero, compreso lo sfascio di quinte elezioni. Mercoledì la Knesset vota il presidente della Repubblica, si misurerà l'umore dell'assemblea. E presto si vedrà se il governo senza Bibi quaglia o se si torna alla trottola elettorale.
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