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Ue, Conferenza con molti ostacoli

Governi e Parlamento in disaccordo sui partecipanti mentre 12 Stati non vogliono modifiche ai Trattati

Rocco Cangelosi 06/05/2021

Ue, Conferenza con molti ostacoli Ue, Conferenza con molti ostacoli La Conferenza sul futuro dell'Europa che si aprirà il 9 maggio, giornata dedicata alla dichiarazione Schuman, primo atto fondatore dell'integrazione europea, fa registrare profondi dissidi ancor prima di cominciare. Si è aperto infatti un braccio di ferro tra Parlamento e Consiglio su due punti maggiormente controversi: la composizione della Conferenza e la procedura di adozione di un Rapporto interlocutorio che dovrebbe essere trasmesso alle Istituzioni nella primavera del 2022. Si riproduce l'antico confronto tra i Governi che vorrebbero riservare le decisioni più importanti agli addetti ai lavori e il Parlamento che vorrebbe preservare lo spirito della Conferenza assicurando la più ampia partecipazione delle organizzazioni più rappresentative della società civile.
 
Un confronto reso ancora più problematico dall'atteggiamento di 12 Stati Membri, che hanno dichiarato ancor prima che la Conferenza cominci, la loro ferma contrarietà a riformare i Trattati esistenti.  La pandemia ha dimostrato come in realtà l'Unione Europea abbia bisogno di una profonda revisione per quanto riguarda le competenze, le politiche, il processo decisionale e le risorse proprie. La Conferenza potrebbe offrire la base per operare i profondi cambiamenti richiesti dalla realtà delle cose. Spetterà  ai Governi che vogliono raggiungere traguardi più  ambiziosi nel processo di integrazione operare con fermezza  per rimuovere gli ostacoli che già  si intravedono  all'orizzonte, sostenendo l'azione del Parlamento europeo, che in vista delle elezioni europee del 2024 potrebbe proporsi come Assemblea costituente per costringere gli Stati Membri sulla strada delle riforme, come riuscì  a fare nel 1984 con l'approvazione del progetto di Trattato Spinelli, che apri la strada al processo costituente dell'Unione europea.
 
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