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Sleepy Joe mette il turbo

I primi 100 giorni di Biden

Maria Grazia Enardu 30/04/2021

Joe Biden Joe Biden Il vecchio Joe dopo mezzo secolo di panchina era l'usato sicuro, affidabile, l'esatto opposto di Trump, e se si impappinava riprendeva con un sorriso. Soave ed irrefrenabile, Sleepy Joe è finalmente arrivato alla meta. Ha uno staff preparato e disciplinato, fa pochi discorsi, semmai si fa riprendere mentre firma. E' una vecchia tattica: promettere poco, fare di più. Sfrutta al massimo l'effetto silenzio, la pace che è piombata negli Usa dopo il continuo rombo di Donald. Biden conosce ogni trucco del Congresso dove ha tenuto il primo discorso affiancato da due donne potenti, la Vice Harris e la Speaker Pelosi. Dopo aver lanciato grossi e costosi programmi, dai vaccini alle infrastrutture, Biden ha ora rilanciato: vuole un governo con un ruolo più grande, perché è l'unico modo per salvare la democrazia. Più spesa per le famiglie, istruzione, sanità, tutto il contrario da Reagan in poi.
 
In un paese diviso, violento, spaventato, Biden propone la sua rivoluzione: "We the people... are the government". A noi europei suona vagamente socialdemocratico (welfare), a molti americani pare socialista (orrore) ma c'è anche attenzione all'impoverita classe media. Biden crede che solo la cura del cavallo può funzionare, per le sfide interne e per quelle esterne: le mezze misure, la ricerca del consenso a tutti i costi - che cercherà - farebbero solo altri danni. E' un Biden Deal, una sfida e una botta di adrenalina di spese colossali - a perdita, a futuro debito, più tasse, non importa, basta che la scossa innesti il circuito, whatever it takes made in Usa. Sono infatti 6 trilioni di $ (6 milioni di milioni, 10 alla dodicesima), mentre il bilancio federale del 2019 era di 4,45 trilioni, il debito pubblico oggi è 27, il Pil è 23. Biden vuole creare il futuro ma sarà misurato nell'immediato domani, le elezioni midterm del 2022, le presidenziali del 2024 (ci risarà?). Joe mette il turbo, speriamo che il suo paese lo segua, e non solo.
TAG: usabiden
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