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Wag the dog, wag the Bibi

Israele alla ricerca di un governo

Maria Grazia Enardu 26/04/2021

Benjamin Netanyahu Benjamin Netanyahu In Israele hanno vaccinato quasi tutti e girano smascherati. Evviva. Ma sull'altra metà del palcoscenico va in onda il dramma di Netanyahu. Al governo per 12 anni ininterrotti, sotto processo per corruzioni assortite, è sopravvissuto a 4 elezioni in due anni che i suoi rivali non hanno vinto e che quindi lui non ha perso. Ora ci sono due blocchi contrapposti di uguale forza, distinguibili solo come Bibi/non-Bibi. In panchina, i partiti minori disposti a tutto e pure nei blocchi tira aria di tradimento, ammesso che il concetto regga dopo 4 elezioni filate. Bibi è rimasto solo: il Likud cerca alternative, non le trova e s'innervosisce. I partner dell'ultimo governo guardano il calendario, dopo rituali tentativi si va ad elezioni in autunno. I nemici, cioè tutti, tessono trame in cui rischiano di inciampare. Trump non c'è più, Biden non gli vuole bene e pensa a un negoziato con l'Iran, per non parlare degli infidi democratici, votati al nemico (non importa quale).
 
Per di più i palestinesi avrebbero elezioni a fine maggio, dopo il Ramadan, e questo non va bene, rischiano di rilanciarsi. Che farà Bibi? Le cose che gli riescono bene: giocare alla roulette iraniana (navi colpite etc, degli uni e degli altri), contare su mosse di Hamas a Gaza, con lancio di razzi su Israele. Lasciar scatenare la destra estrema, che si prepara al Jerusalem Day (10 maggio) scorrazzando scortata dall'esercito e urlando "morte agli arabi". E convincere i vertici militari che l'ora è grave: di solito è il contrario, ma non nell'Israele di Bibi, dove i militari sono prudenti. Gli resta una settimana per formare un governo, poi il presidente Rivlin deciderà se prolungargli il mandato di due settimane, dare incarico a Bennett (destra dura) e in ogni caso rassegnarsi a quinte elezioni, perché una maggioranza non-Bibi è esplosiva. Una tragedia personale, politica, regionale, perché Bibi, sia chiaro, è una spanna sopra il resto.
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