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Il “sofà-gate” tra Ursula e Michel

I rapporti tra Consiglio e Commissione dietro la clamorosa gaffe di Erdogan

Riccardo Perissich 09/04/2021

Il “sofà-gate” tra Ursula e Michel Il “sofà-gate” tra Ursula e Michel Il “sofa’-gate” di Ankara ha due dimensioni. La prima coinvolge Erdogan, la sua ben nota misoginia e la probabile antipatia per la Commissione Europea, sempre in prima linea quando c’è un contenzioso con un paese terzo. Plausibile, ma poco probabile. A Erdogan non deve essere dispiaciuta l’umiliazione di Ursula, ma deve anche essere cosciente che con Biden alla Casa Bianca, un’economia in stagnazione e un’inflazione a due cifre, questo non è certo il momento migliore per esacerbare i rapporti con l’UE in particolare con la Presidente tedesca della Commissione.
 
Più interessante è invece l’altra dimensione, specificamente “Brussellese”. È stato scritto che il protocollo darebbe la precedenza al Presidente del Consiglio, quindi a Michel. Sarebbe troppo semplice. La barocca costruzione istituzionale dell’UE non è mai stata chiarita. Chi ha una visione “francese”, ritiene che il Consiglio equivalga a un Capo di Stato e la Commissione a un Esecutivo; la seconda sarebbe quindi subordinata al primo. Molti altri non la pensano così. La Presidente della Commissione è eletta dal Parlamento Europeo; ha quindi una legittimità che non dipende dal Consiglio; se ne dedurrebbe quindi una situazione di parità. Alcuni allora rispondono che Michel è Presidente del Consiglio, di cui Ursula è solo membro; quindi…Ma allora anche Macron e Merkel sono solo membri; difficile sostenere che Michel sia superiore a loro. 
 
 
La verità è che non è interesse di nessuno chiarire l’arcano. L’importante è che ciascuno faccia bene il suo mestiere ed eviti conflitti di attribuzione. Cosa che, con poche eccezioni è finora avvenuta. Nulla fa pensare che la situazione sia diversa fra Michel e Ursula. Del resto, c’è una famosa foto che ritrae proprio Erdogan seduto fra Tusk e Juncker, i predecessori di Michel e Von der Leyen; quindi, in quel caso, situazione di parità.  
 
 
 Politico, la newsletter molto esperta di gossip europeo, aggiunge però un po’ di pepe. Chiunque abbia assistito a una sola puntata di Downton Abbey, sa che gli occupanti delle cucine tengono al protocollo molto più di quelli dei salotti. La frittata sarebbe dunque stata fatta fra i responsabili del protocollo del Consiglio, quindi di Michel, e quelli della presidenza turca. Per ragioni non chiarite, quelli della Commissione erano rimasti a Bruxelles; assenza che era un invito a nozze per i colleghi del Consiglio. I turchi hanno quindi buon gioco a sostenere che tutto era stato concordato e che le alchimie europee non sono affare loro. La domanda che sorge a questo punto è: Michel era complice silente, mandante, o ha scoperto tutto alla fine? Nei due casi, non sembra che se la stia cavando molto bene. Avanziamo due previsioni. Qualche testa cadrà discretamente intorno a Michel. E Ursula non viaggerà più senza protocollo.  
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