Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Generali e Cattolica un anno dopo

L'Opa ha completato il processo di acquisizione

Il Previdente 11/06/2021

Generali e Cattolica un anno dopo Generali e Cattolica un anno dopo L’annuncio dell’OPA di Generali su Cattolica ha il sapore del compimento rapido di un processo inevitabile. Scriveva circa un anno fa InPiù che Cattolica temporaneamente salvava il salvabile ma che “la probabile successiva OPA di Generali però è nell’ordine delle cose, visto che ha pagato un premio di controllo per questo aumento di capitale. Difficile immaginare che qualcuno la promuova in concorrenza contro una Generali al 25% del capitale, che dispone inoltre di precisi diritti di governance.” L’evento decisivo è stata dunque la trasformazione in spa, parte fondante dell’accordo con Generali. Questo è stato l’elemento più controverso dell’intero proceson il 40% dei soci votanti in assemblea dichiaratosi contrario (record storico per una cooperativa). Resterebbe ancora da vedere se ci sarà l’OPA di qualcun altro in concorrenza con Generali ma le probabilità che avvenga ovviamente sono molto vicine allo zero.
 
Sulle logiche dell’operazione per Generali, si può rilevare che è risultato evidente ai più che l’accordo strategico non aveva senso: o si completava l’opera con l’OPA ovvero si usciva nel tempo dall’investimento sperando che il titolo recuperasse valore nel tempo. Difficile strada, in assenza di una chiara direzione strategica che la partnership (e non solo) in qualche modo rendeva poco perseguibile. Per Generali il vantaggio fondamentale è finanziario (più che industriale) e deriva dal prezzo pagato, anche in caso del rilancio che il mercato sembra (ovviamente) aspettarsi. Un’assicurazione non è una banca e una compagnia con forte componente danni che viene acquisita pagandola meno del valore dei mezzi propri è un caso più unico che raro, eccetto chiaramente i casi di dissesto. Non pochi soci cederanno le azioni in perdita, forse addirittura anche Berkshire (altro caso piuttosto raro). Due cose purtroppo non sapremo mai: se in una normale assemblea in presenza l’operazione Generali lo scorso anno sarebbe stata approvata egualmente e, soprattutto, se Cattolica poteva realizzare un percorso stand alone e innovativo, di ben maggiore soddisfazione nel tempo sia per gli azionisti che per gli altri stakeholders. Ci sono pochi dubbi che poteva ancora essere così.
Altre sull'argomento
Altro parere
Altro parere
La guerra d'agosto della finanza milanese
Agenda della settimana
Agenda della settimana
L'Istat comunica i dati sull'economia italiana ad aprile
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.