Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Gli “incapaci” della sanità lombarda

Bisognerebbe riportare allo Stato la gestione della tutela della salute

Giancarlo Santalmassi 23/03/2021

Gli “incapaci” della sanità lombarda Gli “incapaci” della sanità lombarda Strano destino quello della Lombardia. Aveva un’ottima fama nel servizio di tutela della salute pubblica. Dal sud risalivano al nord per entrare negli ospedali più attrezzati d’Italia, e per mettersi sotto i ferri dei migliori chirurghi del paese. Oggi è diventata (per colpa del Covid?) il buco nero della sanità italiana. A Cremona Aria Lombardia convoca 58 persone per 600 dosi. Immaginate |’ira della Moratti: "Incapaci". La polemica è esplosa, deflagrata immediatamente. Il sindaco di Crema: "Dicano all’ex sindaco di Milano (oggi proprio assessore alla sanità) che il capo è lei". Il fatto ha del clamoroso: per il secondo giorno con l'hub vaccinazioni della Fiera è rimasto semi-deserto perché per il secondo giorno consecutivo non sono stati inviati correttamente gli sms nella convocazione da parte della Regione. La società del Pirellone, ‘Aria’, ha contattato solo 58 persone per 600 dosi disponibili. Anche domenica quindi gli sms non sono stati inviati correttamente da parte di Aria Lombardia, la società della Regione che gestisce le prenotazioni.
 
Si è ripetuta così la stessa scena di sabato: medici e infermieri pronti a inoculare le dosi, ma nessun utente. "E' del tutto inaccettabile questo malfunzionamento dovuto ad Aria - ha detto Claudia Balotta, uno dei medici volontari che in Fiera si occupa dell'anamnesi dei vaccinandi - così si rallenta la campagna quando bisognerebbe accelerare". Un suggerimento mi permetterei di dare al presidente del consiglio Mario Draghi (e anche al neosegretario del Pd Letta). Il servizio sanitario è nazionale, quindi lo sottrarrei alle regioni. Costerebbe anche di meno perché ci sono regioni che pagano una siringa il triplo di quanto la paga un’altra. Così la centrale acquisti tutta nelle mani dello Stato consentirebbe forti risparmi.
Altre sull'argomento
 Il governo e le destre
Il governo e le destre
Era inevitabile che il governo di larghe intese favorisse Lega-Fi-Fdi
Luna di miele di Biden in Europa
Luna di miele di Biden in Europa
Dal G7 alla Nato all'incontro con Putin
Rifondare il Paese sul lavoro
Rifondare il Paese sul lavoro
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Le sorprese della spesa pro-capite
Le sorprese della spesa pro-capite
Per sanità e istruzione spendiamo meno di Francia e Germania
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.
Pasquale Spinelli 23/03/2021 17:07
Caro Giancarlo,
hai toccato un punto dolente, uno di quelli su cui si può basare una diagnosi.
Questa sanità su base regionale è in balia delle onde. "Nave senza nocchiero",ma, per giunta, proprio "in gran tempesta".
Da più parti, come sai bene, si invoca un governo centrale per la sanità, ma se è stato facile passare il governo della salute alle regioni, ora è difficilissimo, pressoché impossibile, sottrarre alle regioni la più ricca area di affari del Paese.
Tra i meridionali di Milano qualcuno propone di commissariare la Lombardia con De Luca, ma è impegnato in casa a contenere De Magistris. Scherzi a parte la situazione è veramente triste. Un abbraccio,
Lillo