Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Oggi hanno detto

Interviste da non perdere

Redazione InPi¨ 04/05/2021

Oggi hanno detto Oggi hanno detto Sileri: “Pagheremo tutti l’errore di Milano; adesso riapriamo le Rsa ai parenti”
“Fa male vedere piazza Duomo con 30 mila tifosi urlanti, in festa, molti senza mascherina. Quelle persone hanno dimostrato di non avere un briciolo di buon senso. Vuol dire che si sottovaluta ancora troppo il rischio». Lo afferma il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervistato da Federico Capurso per La Stampa. Avrà ripercussioni sull’andamento dei contagi a Milano? «Se c’erano positivi, è sicuramente avvenuto qualche contagio. Quanti, potremo dirlo solo tra due settimane». Possiamo affidarci alla statistica per fare una previsione? «Sì, ma del rischio, non dei possibili contagi. Sappiamo che l’incidenza in Lombardia è di circa 14 casi ogni 10 mila abitanti. Se in piazza Duomo c’erano 30 mila persone, allora 45 di loro avrebbero dovuto essere positive.Quante ne abbiano infettate, a loro volta, difficile dirlo. Dipende dalla loro attenzione alle misure di sicurezza, come mascherina e distanziamento. Per altro, in piazza non c’erano solo milanesi. Ci sarà stata gente arrivata da Varese, Cremona, Pavia e altri comuni vicini. Parlerei quindi di possibili ripercussioni sulla Lombardia, non solo su Milano». La festa scudetto dell’Inter era ampiamente prevedibile. La prefettura e il ministero dell’Interno hanno delle responsabilità? «Direi di no. Le forze dell’ordine hanno controllato, nei limiti del possibile, e sono riuscite a non far proseguire i festeggiamenti oltre l’orario del coprifuoco. L’alternativa era la zona rossa per un giorno in tutta Milano, ma i tifosi avrebbero fatto in modo di vedersi in qualche comune vicino o alle porte della città. E magari in spazi meno ampi di quelli di piazza Duomo, quindi ancora più pericolosi». Com’è possibile che non sia ancora permesso ai parenti visitare gli anziani nelle Rsa? «Questo è un mio cruccio. Oggi nelle Rsa il 94,4% degli ospiti  ha ricevuto la prima dose di vaccino e l’80% ha la seconda dose, compreso il personale. Non vedo rischi allo stato attuale. Con ingressi contingentati, una lista a rotazione e tamponi all’ingresso, non vedo perché non dovrebbero riaprire le visite ai parenti. Ho sollecitato più volte e l’ho detto anche a Rezza».
 
Santalucia (Anm): “Ora la magistratura è da riformare; inaccettabile la commissione d’inchiesta”
“Ora la magistratura è da riformare ma è inaccettabile la commissione d’inchiesta”. Lo afferma il presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia intervistato da Francesco Grignetti per La Stampa. Scusi presidente Santalucia, non siete proprio voi magistrati a dover fare chiarezza? «Non la nostra associazione, che segue le cose leggendo i giornali, come è giusto che sia. Ci sono tre procure al lavoro tra Perugia, Roma e Brescia. C’è in campo la procura generale presso la Cassazione. C’è il Consiglio superiore della magistratura. A tutti loro chiediamo rapidità nell’accertamento dei fatti perché la nostra categoria è indignata e turbata da quel che emerge. Perché guardi che noi non ne sappiamo nulla e vorremmo capirne dipiù». A questo punto, però, dopo due anni di affaire Palamara, l’opinione pubblica è disorientata più che mai. «Certo. Leggo anche io certi commenti sui social. C’è chi si chiede: che cosa sta accadendo alla magistratura italiana? Rispondo subito: nulla alla magistratura come organismo. Poi potrà esserci qualche singolo magistrato corrotto. Ma stiamo sempre parlando di condotte individuali. Dispiace, ma nelle cose umane è ineluttabile. E comunque, per ogni magistrato corrotto che emerge, c’è un suo collega serio che lo scopre. Per questo mi sento di dire che la magistratura nel suo complesso è sana». E poi c’è la politica. «Ecco, per uscire da questa situazione, e ridare serenità alla magistratura, al suo organo di autogoverno, e anche restituire credibilità agli occhi dei cittadini, il Parlamento faccia presto e bene le riforme necessarie. Noi non ci opponiamo. Al contrario, chiediamo riforme incisive per rendere più impermeabile il Csm alle pressioni, che siano politiche, di gruppi di pressione, di correnti». Lei sa che incombe la richiesta di una commissione d’inchiesta sull’operato della magistratura dal 1992 a oggi. «Ripeto quel che ho detto nella mia ultima relazione: proposta inaccettabile. Su quali fatti dovrebbero indagare? O forse vorrebbero riscrivere alcune sentenze sgradite? Il Parlamento non ha bisogno di alcuna indagine per legiferare». Temete che la commissione d’inchiesta porti, in definitiva, alla separazione delle carriere e alla subordinazione del pm all’Esecutivo? «Il rischio c’è, qualora passasse la narrazione che la magistratura ha rinunciato da tempo alla sua autonomia e indipendenza, ponendosi al servizio di questo o quel gruppo. Ma così non è stato. Mai. E noi continuiamo a pensare che autonomia e indipendenza siano un valore costituzionale irrinunciabile».
 
Palù: Per gli over60 tre milioni di dosi. Così usciremo dall’emergenza
«Abbiamo cambiato passo e questo fa ben sperare per la ‘tenuta’ dell’Italia nei prossimi mesi». Lo afferma Giorgio Palù, presidente di Aifa, l’agenzia del farmaco, virologo del Comitato tecnico scientifico, in un’intervista a Margherita De Bac per il Corriere della Sera. Buone notizie? «Siamo passati in poco tempo da 300 mila a 500 mila vaccinazioni al giorno, entro questo mese potrebbero diventare un milione. E allora si potrà tirare un sospiro di sollievo, salvo imprevisti». Come siamo messi oggi? «Venti milioni di italiani hanno ricevuto una o ambedue le dosi. Risultato niente male. Oltre l’80% delle persone di età superiore a 90 e 80 anni ha ricevuto la profilassi. Siamo intorno al 60% dei vaccinati tra 70 e 79 anni. Il problema è nella fascia 60-69 anni dove la percentuale degli immunizzati con una o due dosi è intorno al 25%. Serve un ulteriore sforzo: questa popolazione è particolarmente a rischio in quanto la letalità da Covid-19 è del 2,9%, contro lo 0,8% dei 50-59enni». Quindi? «Bisogna assolutamente proteggere la decade tra 60 e 70. Spostare a 42 giorni l’intervallo tra la prima e la seconda dose dei vaccini a Rna messaggero, Pfizer-BioNTech e Moderna, che richiederebbero un richiamo a3e4settimane, ha la finalità di avere 3 milioni di dosi per gli over 60». La partita si gioca sul campo dei vaccini? «La curva dei contagi sta scendendo molto lentamente. Nell’ultima settimana l’Rt nazionale è intorno allo 0,8, l’incidenza media dei nuovi casi di Covid è calata a 150 casi ogni 100 mila abitanti per settimana. Si stanno lentamente liberando i letti in reparti di rianimazione e medicina, diminuiscono i decessi. Le proiezioni sull’occupazione dei posti letto mostrano un decremento. Se alla progressiva discesa uniamo una campagna vaccinale penetrante e capillare come quella che il generale Figliuolo sta portando avanti, ci staccheremo dall’emergenza». Stavolta le dosi ci sono? «Tra aprile e giugno ne avremo 55 milioni tra AstraZeneca, Pfizer, J&J e Moderna. A queste potrebbero aggiungersi i lotti di Curevac che però potrebbero tardare». Chi ha meno di 60 anni può ricevere AstraZeneca? «Non c’è mai stato un divieto. Ema non ha posto restrizioni per età mentre Aifa ha solo dato un’indicazione per uso preferenziale agli over 60. Il suggerimento è stato interpretato come regola, ma non è così. Tanto che Aifa suggerisce di fare la seconda dose con AZ a chi ha già fatto la prima con lo stesso vaccino, indipendentemente dall’età. Se ne discuterà di nuovo per meglio specificare questo punto ed evitare che per un irragionevole valutazione del rischio molti saltino gli appuntamenti e perdano opportunità di proteggere sé e gli altri».
Altre sull'argomento
Briatore: il mio yacht svenduto, un danno per tutti
Briatore: il mio yacht svenduto, un danno per tutti
Candida Morvillo, Corriere della Sera, 11 giugno 2021
Briatore: il mio yacht svenduto, un danno per tutti
Briatore: il mio yacht svenduto, un danno per tutti
Candida Morvillo, Corriere della Sera, 11 giugno 2021
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.