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Angeli e carnefici

Cinzia Tani, Rizzoli - 2021

Ex libris - Elisabetta Bolondi 04/06/2021

Angeli e carnefici Angeli e carnefici Nota scrittrice e giornalista attenta ai fenomeni sociali, studiosa dei meccanismi dei crimini operati da donne, Cinzia Tani propone questo volume dal titolo molto esplicito: “Angeli e carnefici”, pubblicato da Rizzoli. Parlando, Cinzia Tani spiega in un’intervista che avrebbe scelto un titolo diverso, non angeli ma stelle: infatti le ventidue donne la cui storia raccoglie il libro, undici coppie, vede una prima protagonista emergere nella vita culturale, filosofica, artistica, musicale, politica, cinematografica, coltivando un talento che ha portato donne nate tra la fine dell’Ottocento agli inizi del Novecento,  ad illustrare con il proprio talento campi spesso preclusi alle donne: infatti la scelta dell’autrice  è quella  di abbinare le donne a partire dall’anno di nascita, per scoprire attraverso una indagine rigorosa della loro origine, infanzia, famiglia, contesto sociale, come i fatti esterni e le diverse opportunità abbiano  in che misura influenzato  la genetica. Una coppia di personalità che mi hanno impressionato in modo speciale è quella della filosofa Hannah Arendt e della sua “antagonista”, Ilse Koch, soprannominata non a caso “La strega di Buchenwald”. Erano nate nel 1906 in Germania, Hannah da una famiglia ebrea progressista, Ilse di origine modesta, innamorata delle uniformi degli uomini delle Sa e delle SS che in Germania cominciavano a in quegli anni ad assumere uno sterminato potere. Le due biografie sono lontane, antitetiche: mentre la giovane Hannah, innamorata del filosofo Heidegger, sarà costretta a lasciare la Germania per rifugiarsi in America in seguito al pericolo della deportazione, Ilse sposa un protetto di Himmler, Karl Otto Koch.
 
La vicenda della prima, che parteciperà al processo di Eichmann a Gerusalemme e ne scriverà le riflessioni nel celebre libro “La banalità del male”, volume che le attirerà critiche severissime dal mondo della cultura ebraica, è molto nota. Al contrario l’efferatezza, il sadismo, la ferocia, la inguaribile voglia di infliggere dolore, tortura, morte ai prigionieri del lager che usa come sue cavie approfittando del ruolo del marito appare, leggendo le pagine terribili del libro della Tani, quasi insopportabile. Incontriamo in questo insolito ed originale volume figure note, come Greta Garbo, dal carattere odioso ma del cui fascino rimasero vittime in tanti, uomini e donne: nata nel 1905, sparita dalle scene ancora giovane, il suo contraltare nel libro è Nannie Doss, che diventerà una pluriassassina, per motivi apparentemente inspiegabili. Condannata all’ergastolo, in carcere riceve lettere di ammiratori: misteri della psiche umana. Il libro è organizzato in modo che il lettore possa scegliere, seguendo le introduzioni che l’autrice mette in bocca alle sue eroine perverse o geniali, a chi concedere la propria simpatia o curiosità. Raccomando Freya Stark, coraggiosa viaggiatrice solitaria, Eleanor Roosvelt, la prima grande first lady, donna intraprendente moglie di un Presidente eletto quattro volte alla Casa Bianca, Billie Holiday, la straordinaria cantante nera, nata nel 1915 come la donna a cui viene abbinata, la francese Violette Nozière, assassina del padre che aveva ripetutamente abusato di lei. Al processo viene condannata, malgrado “il movimento surrealista che è affascinato dalla figura di Violette che considera un’icona della ribellione contro il conformismo e l’ipocrisia borghese.” Isadora Duncan, Rosa Luxemburg, Tina Modotti, figure di donne talentuose, ammirate, non sempre angeli, ma veramente interessante scoprirne i lati meno conosciuti, mentre nell’oscurità donne meno fortunate loro coetanee sprofondavano nell’abisso della violenza e del delitto. Ho colto molta pietà nel racconto appassionato di Cinzia Tani, che ha lavorato a lungo per scoprire i misteri che si celano dietro comportamenti dissennati e condannabili.  Per chi è appassionato a queste storie di donne, una lunga ed accurata bibliografia è pubblicata alla fine del volume. 
 
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