Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Autobiografia di Petra Delicado

Alicia GimÚnez-Bartlett, Sellerio 2021

Ex libris - Elisabetta Bolondi 16/04/2021

La copertina del libro La copertina del libro I libri scritti da Alicia Giménez-Bartlett, tanto quelli di narrativa varia, quanto il ciclo che ha per protagonista l'ispettrice di polizia di un commissariato di Barcellona, l'ormai celebre Petra Delicado, divenuta un personaggio classico nella narrativa poliziesca contemporanea, sono tutti gradevolissimi. Ora la scrittrice compie un altro passo coraggioso: mettere a nudo e raccontare in prima persona la storia di Petra, il suo personaggio più riuscito, che decide di fuggire dalla quotidianità e ritirarsi in un convento lontano dalla sua città. In una cella monacale e in solitudine, senza cellulare, lontana dal suo mondo, porta con sé soltanto tanti quaderni bianchi che nel corso di pochi giorni che sembrano una vita intera riempirà con i ricordi della sua vita, a partire dall'infanzia. La scrittrice Alicia è nata nel 1951 e la storia di Petra somiglia in modo esemplare a quella di tante di noi, donne nate alla metà degli anni '50, adolescenti negli anni Sessanta, giovani nel '68, adulte alla fine del secolo, mature nel nuovo millennio.
 
Petra vive con i genitori e le tre sorelle, sin da piccola capisce di soffocare nell'atmosfera della Spagna franchista, reazionaria, retrograda sul piano del costume e della socialità. Uscita da una scuola di suore dove il carattere libero della ragazzina è sgradito, frequenta la scuola pubblica, fa innamorare di sé un ex seminarista, fa i conti con il proprio corpo e la naturalezza dei suoi desideri, cambia la creativa e stimolante facoltà di lettere con quella più sicura e gradita alla famiglia di giurisprudenza, spinta dal nuovo corteggiatore, Hugo, di cui si innamora. Matrimonio precoce, che si rivelerà sbagliato dopo alcuni anni di convivenza e che mostrerà a Petra quante necessità diverse abbia la sua persona: vuole essere padrona della sua vita, diventare un'altra, svincolata da dipendenze e obblighi. La scelta la spinge a iscriversi ad un duro concorso per entrare in polizia, superato il quale l'aspetta un corso triennale ad Avila, città sperduta e gelida, dove trascorrerà gli anni di formazione che le procureranno il ruolo di Ispettrice.
 
Amicizie femminili, le donne ammesse al corso sono un piccola minoranza, la mettono a confronto con mondi diversi e lontani dal suo. Esce dalla scuola una Petra diversa, lucida, che non le impedirà però di contrarre un nuovo matrimonio con un ragazzo strambo, più giovane di lei. Altro errore, che porterà Petra a nuove considerazioni sulla vita professionale, sessuale, familiare di una single che non vuole figli, ma è appassionata del suo lavoro di detective. Nelle ultime pagine Petra parla del suo rapporto straordinario con il personaggio del vice ispettore Férmin Garzon, compagno più vecchio di lei di tante avventure, così diverso ma profondamente legato a questa donna speciale. Un libro su una donna che potrebbe essere ognuna di noi, pieno di sfumature psicologiche, di sconfitte, di errori, di perdite, ma anche del raggiungimento di obiettivi importanti che la società spagnola ha raggiunto negli ultimi decenni.
 
Petra è colta, è una appassionata lettrice, infaticabile sul lavoro, sfrenata a letto, frequentatrice assidua di bar, dove beve volentieri superalcolici, lontana dagli stereotipi della poliziotta violenta e succube dei maschi, e alla fine una brava persona. Alicia Giménez Bartlett si rivela ancora una volta vincente nel raccontare un contesto sociale in evoluzione, quello spagnolo-catalano, come hanno dimostrato di saper fare molti scrittori spagnoli in questi anni: lei ha un tocco in più, capace com'è di una profonda introspezione che fa fare al suo personaggio letterario, che a me è apparso il suo alter ego: non certo per le vicende matrimoniali o professionali, ma per l'acutezza delle notazioni psicologiche, della sensibilità femminile, della voglia di abbattere luoghi comuni e stereotipi. Il termine scelto per il titolo, Autobiografia, mi sembra fortemente simbolico. Un libro di successo, meritato.
Altre sull'argomento
La lampada del diavolo
La lampada del diavolo
Patrick McGrath, La Nave di Teseo, 2021
Angeli e carnefici
Angeli e carnefici
Cinzia Tani, Rizzoli - 2021
Il libro delle case
Il libro delle case
Andrea Bajani, Feltrinelli 2021
Signora Vita
Signora Vita
Ahmet Altan, E/O - 2021
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.