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Podolyak:«I missili a lungo raggio dall'America? Potrebbero mettere fine alla guerra»

Lorenzo Cremonesi; Corriere della Sera, sabato 1 novembre

Redazione InPiù 02/11/2025

Podolyak:«I missili a lungo raggio dall'America? Potrebbero mettere fine alla guerra» Podolyak:«I missili a lungo raggio dall'America? Potrebbero mettere fine alla guerra» "Il possibile invio di missili Tomahawk all'Ucraina rappresenta una scelta perfetta e importantissima da parte del Pentagono», spiega a caldo Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente Zelensky, intervistato sul Corriere della Sera di sabato 1 novembre da Lorenzo Cremonesi. «Ancora non abbiamo ricevuto una notifica ufficiale dalla Casa Bianca. Siamo in attesa. Ma se davvero fosse confermato, sarebbe una mossa di grande tempismo, anche perché la Russia continua a bombardare senza sosta e in modo massiccio la nostra popolazione e le infrastrutture civili. E Putin rifiuta di avviare qualsiasi trattativa diplomatica. Ovviamente la decisione di inviarci i singoli apparati militari rimane interamente nelle prerogative del presidente Trump. A noi non resta che sperare che venga sostenuta l'idea di espandere le capacità militari ucraine con l'obbiettivo di porre fine al conflitto». Putin annuncia l'imminente cattura di Pokrovsk e l'accerchiamento di Kupiansk. È talmente sicuro di sé che offre corridoi sicuri per i giornalisti che vogliano recarsi sul fronte per verificare i successi delle sue truppe. Cosa risponde? «Sono in corso intensi combattimenti su tutta la linea del fronte. Le battaglie principali sono a Pokrovsk, Kupiansk e Novopavlivka, ma i progressi russi sono minimi. Molte delle affermazioni di Putin sono false. Non vediamo accerchiamenti e neppure "corridoi sicuri", dato che la Russia non è capace di garantirli. Si sta combattendo dentro Pokrovsk, ma intanto l'esercito russo sta perdendo  enormi quantità di soldati e risorse. In quasi quattro anni non sono neppure riusciti a raggiungere i confini regionali di Donetsk e Lugansk». Zelensky ha accettato di congelare la linea del fronte in cambio del cessate il fuoco. Ma Putin vuole tutto il Donbass: riuscirà a prenderlo? «La Russia si è impegnata in una guerra quasi totale senza ottenere importanti risultati tattici o strategici. Ogni tre mesi dal febbraio 2022 Putin annuncia vittorie imminenti, che poi non arrivano. Nel frattempo, crescono le nostre capacità di colpire nel cuore del territorio russo. Adesso la proposta americana di cessate il fuoco immediato raccoglie il sostegno nostro e Ue per poi avviare subito il processo di pace: è l'unico piano credibile». Intanto però l'Ucraina è al buio. Putin sembra certo di poter vincere la guerra... «Putin continua a vivere in un mondo tutto suo, prigioniero delle sue illusioni e qui sta il problema: non riesce a finire la guerra perché non conosce la situazione reale. Ma è anche vero che la Russia torna ad attaccare le nostre strutture energetiche, lo fa con bombardamenti combinati di dozzine di missili e droni concentrati sugli stessi obbiettivi». Dunque? «Noi rispondiamo investendo per migliorare le nostre difese e la produzione di sistemi anti-droni. Inoltre, riequilibriamo la nostra rete elettrica e compriamo energia dal mercato europeo. Va aggiunto che ormai reagiamo in modo simmetrico, colpendo il loro sistema energetico con grande efficacia: anche i russi subiscono le conseguenze e si ritrovano senza  gas sul mercato nazionale e con i benzinai vuoti». 
 
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