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David Card: "L'intelligenza artificiale è una rivoluzione ma mette in pericolo le democrazie"

Fabrizio Goria, La Stampa, 1 giugno

Redazione InPiù 02/06/2024

David Card: David Card: "L'intelligenza artificiale è una rivoluzione ma mette in pericolo le democrazie" "L'AI è una rivoluzione, ma può essere un rischio per le democrazie. E no, magari mi sbaglio, ma non credo che avrà impatto così dirompente come quello che ha avuto l'elettricità sulla società moderna». Così David Card, premio Nobel per l'Economia nel 2021, intervistato da Fabrizio Goria sulla Stampa di sabato 1 giugno. Card è uno dei protagonisti della terza edizione del Festival internazionale dell'Economia e da lui si attendono diverse risposte. La sua mug colma di caffe filtrato gli serve un po' a combattere il jet lag, un po' a prendere tempo per rispondere alle domande. Del resto, in una fase storica così incerta, non bisogna avere troppa fretta nel tentare di definire quale sarà il prossimo futuro dettato dall'intelligenza artificiale generativa. Cosa aspettarci dall'AL? «Gli impatti a lungo termine sono molto difficili da valutare. Nei prossimi 10 anni ci saranno rivoluzioni con pochi precedenti. Ci sarà una serie di lavori che saranno aiutati da qualche tipo di AI. Questi algoritmi esistono da tempo, ma la novità è rappresentata dai modelli linguistici di grandi dimensioni. Alcune mansioni potranno essere completamente sostituite da robot, ma altre saranno soltanto potenziate. Dovremo scegliere noi cosa fare dell'AI». Quale l'impatto totale? «A oggi siamo a circa i120% di tutti i compiti dell'economia, ma non ci sono limiti in teoria Solo noi possiamo darli. Pensiamo a internet Quando è nato sono successi fenomeni che prima non avremmo potuto immaginare. Lo stesso vale per l'AI. Il prossimo decennio sarà cruciale per capire  che strada intraprendere». Siamo già in ritardo nella gestione dell'AL? E difficile pensare a un mondo in cui una guerra può essere scatenata dalle macchine, no? «Perora nessuno sembra pensarlo. L'AI è estremamente brava a imitare i comportamenti e ha una memoria straordinaria. È come se fosse un bambino estremamente dotato con una altissima vocazione artistica, che è in grado di pronunciare frasi molto chiare che sembrano essere coerenti con ciò che gli altri dicono. A oggi è difficile dire cosa possa fare in modo più costruttivo». 
 
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