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Paola Severino: «Le nuove leve si convincono con il merito»

Roberta Amoruso, Il Messaggero, 18 maggio 2024

Redazione InPiù 18/05/2024

Paola Severino: «Le nuove leve si convincono con il merito» Paola Severino: «Le nuove leve si convincono con il merito» Sul Messaggero del 18 maggio Roberta Amoruso intervista Paola Severino. Professoressa Severino, una Pubblica amministrazione che perde pezzi non dà l’idea di un Paese con gli strumenti per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale o della rivoluzione dell’Intelligenza artificiale. Dall’osservatorio privilegiato di presidente della Scuola Nazionale dell'Amministrazione, può dire che i giovani abbiano perso l’orgoglio di servire “la cosa pubblica”? «Il forte calo dei dipendenti della pubblica amministrazione, unito al fenomeno della denatalità fa pensare, in effetti, a un Paese in via di estinzione. Ma a leggere bene i dati, l’uscita di una parte della classe dirigente del nostro Paese con l’età media più alta d’Europa è un’occasione per creare davvero una generazione di giovani con una formazione adeguata». A patto che siano attratti da una Pa senza il passo degli stipendi e delle carriere del privato. Pensi a un ingegnere. «In realtà, la mia esperienza, seppure legata in particolare alla selezione dei vertici è estremamente confortante». Un’ottima notizia. «Da quanto sono presidente della Sna, il corso-concorso, la forma più selettiva per l’accesso all’alta dirigenza della pubblica amministrazione ormai diventato annuale, ci dà la possibilità di una selezione molto numerosa, ma anche di qualità molto alta. E, a sorpresa, la partecipazione dei giovani è molto elevata». Quanto? «L’accesso è riservato ai dirigenti con almeno 5 anni di anzianità oppure a chi ha un master o un dottorato di ricerca. Ebbene, nell’ultimo corso-concorso la percentuale di questi ultimi tra i vincitori è stata del 40%. Un numero inimmaginabile, se si considera che questo percorso era considerato a misura di chi aveva già fatto carriera nella Pa e quindi con un età più elevata». Significa che la Scuola ha la marcia della svolta? «Ci sono nella Sna gli stimoli giusti. A partire dalla capacità di presentare un volto nuovo della Pa, attenta all’innovazione, al digitale, ma anche al confronto con le realtà imprenditoriali più importanti, attraverso il partenariato pubblico-privato. Un percorso che cerca di stimolare non solo le conoscenze, ma anche le competenze, le capacità di risolvere i problemi e di confrontarsi con un’elevata dose di interdisciplinarietà, dai temi dell’Ia a quelli della cybersecurity. Selezioniamo i migliori per l’alta dirigenza esattamente come fanno i cacciatori di teste. E questo nuovo modello è una grande attrattiva».
 
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