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Zangrillo: «Contratti, stanziati 8 miliardi. I sindacati ne chiedono 32? Serve un bagno di realtà»

Corriere della Sera, Enrico Marro, 17 dicembre

Redazione InPiù 17/12/2023

Zangrillo: «Contratti, stanziati 8 miliardi. I sindacati ne chiedono 32? Serve un bagno di realtà» Zangrillo: «Contratti, stanziati 8 miliardi. I sindacati ne chiedono 32? Serve un bagno di realtà» Ministro, martedì in consiglio dei ministri darete il via libera ai contratti di sanità e istruzione, avviando alla chiusura la tornata contrattuale 2019-21 nel pubblico impiego. Quando inizierà quella per il triennio 22-24, che comunque viaggia con un paio d'anni di ritardo? «Quando sono arrivato, nell'ottobre del 2022 - dice il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo (Forza Italia) intervistato da Enrico Marro sul Corriere della Sera di domenica 17 dicembre — mi sono ritrovato con più di due milioni di lavoratori senza il contratto 2019-21 rinnovato. Mi sono molto impegnato su questo e ora finalmente chiudiamo. E c'è un'altra buona notizia: la legge di Bilancio per il 2024 stanzia 8 miliardi, cioè un terzo di tutte le risorse della manovra per il rinnovo dei contratti 2022-24, un grande messaggio di attenzione verso i nostri dipendenti». Quando partiranno le trattative? «A inizio del 2024. Ma intanto ci sono già 2 miliardi per l'anticipo sui prossimi rinnovi per i dipendenti dello Stato attraverso l'indennità di vacanza contrattuale potenziata che viene pagata in questo mese. Si tratta, in media, di circa 76o euro lordi annui per dipendente». I sindacati sostengono che 8 miliardi non bastano e lunedì ci sarà un presidio davanti al ministero. «Se avessimo dovuto mettere tutti i fondi chiesti dai sindacati, avremmo dovuto stanziare 32 miliardi. Invece, dobbiamo fare un bagno di realtà e prendere atto dei vincoli di bilancio. Con la tornata 2019-21 sono stati dati aumenti medi del 4%. Questa volta saranno del 6%. Lo considero un buon risultato».
 
Oltre al rinnovo dei contratti ci saranno anche assunzioni? «Questa è l'altra grande sfida. Nel decennio 2010-20, a causa del blocco del turn over, abbiamo perso 3oomila dipendenti pubblici e l'età media è passata da 43 a 5o anni. Ora abbiamo ripreso il processo di reclutamento. Nel 2023 stiamo concludendo un percorso di inserimento per 17omila persone. E una cifra analoga è prevista nel 2024. Questo grazie anche ai nuovi concorsi digitali, che hanno abbattuto la durata media del processo di selezione da 77o a 180 giorni. Il grosso delle assunzioni sarà concentrato nei settori della scuola, della sicurezza e difesa e degli enti locali». In queste settimane si discute molto di settimana corta lavorativa. 
 
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