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Sgarbi: "Basta pale eoliche, la svolta del Fai favorisce l'associazione a delinquere"

Lorenzo De Cicco, la Repubblica, 10 dicembre 2022

Redazione InPiù 10/12/2022

Sgarbi: Sgarbi: "Basta pale eoliche, la svolta del Fai favorisce l'associazione a delinquere" Per guastare l’umore a Vittorio Sgarbi basta dire due parole: pale eoliche. È un grande classico delle crociate sgarbiane. E infatti ora che il Fai (Fondo per l’ambiente italiano) ha sposato gli impianti green, sganciandosi, insieme al Wwf e a Legambiente, da Italia Nostra, è una furia. «Si è allargata l’associazione a delinquere che in nome dell’ambientalismo favorisce gli speculatori e la criminalità organizzata», dice così, in premessa, il sottosegretario alla Cultura del governo Meloni (intervistato da Lorenzo De Cicco su Repubblica del 10 dicembre). Associazione a delinquere. Roba da querela. «Allora per non prendere una querela in più, ricordo che, intercettato in carcere, Totò Riina disse chiaramente che l’affare di Matteo Messina Denaro in Sicilia erano “i pali eolici”. È un’alleanza grottesca». Il Fai sostiene che il paesaggio non è intoccabile, che può convivere con eolico e fotovoltaico. «Lo dice l’attuale presidente Magnifico. Non mancheremo allora di fare installare un campo fotovoltaico davanti al castello di Masino, gestito dal Fai, dove Giulia Maria Crespi riuscì ad evitare la realizzazione di un mega un parco giochi. E metteremo una selva di pali eolici galleggianti davanti l’Abbazia di San Fruttuoso, sempre del Fai, per educare i giovani alla difesa del “paesaggio sostenibile”...». Non pensa che dallo sviluppo delle rinnovabili dipenda anche la sicurezza energetica dell’Italia nei prossimi decenni? «Se anche le mettessimo in tutta Italia, avremo il 2% dell’energia da queste fonti. Oggi ci sono posti con 850 pale eoliche e la metà sono ferme».
 
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