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Pichetto Fratin: “Il tetto Ue abbasserà i prezzi del ga. Piombino si fa perché serve al Paese”

Paolo Baroni, La Stampa, 19 novembre

Redazione InPiù 19/11/2022

Pichetto Fratin: “Il tetto Ue abbasserà i prezzi del ga. Piombino si fa perché serve al Paese” Pichetto Fratin: “Il tetto Ue abbasserà i prezzi del ga. Piombino si fa perché serve al Paese” Il tetto Ue abbasserà i prezzi del gas; Piombino si fa perché serve al Paese. Così il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervistato da Paolo Baroni per La Stampa del 19 novembre. Ministro Pichetto Fratin, come giudica l’ultima proposta della Commissione Ue sul price cap da applicare al gas? È quello che serve? «L’Italia sin dall’inizio della crisi energetica ha proposto l’introduzione di un tetto al prezzo del gas e strada facendo il numero dei paesi a favore di questa iniziativa si è ampliato. In questo momento abbiamo una bozza informale della Commissione che introduce un tetto dinamico ai prezzi ed il giudizio che diamo è tendenzialmente positivo. Il 24 novembre ci sarà il Consiglio europeo e in quella sede avremo il testo definitivo e vedremo i dettagli: può essere migliorabile ma sostanzialmente va nella direzione delle nostre richieste. È una risposta che colpisce il mondo della speculazione e può servire da calmiere a favore di imprese e famiglie». Dall’Europa all’America. Cosa ci dobbiamo aspettare sulle forniture di gas dopo il colloquio Meloni-Biden? «Dal vertice di Bali, ma anche da John Kerry che io ho incontrato alla Cop27, è emersa la completa disponibilità degli Stati Uniti ad affiancare l’Europa, e in questo caso il nostro Paese, confermando la disponibilità di fornitura, entrando anche nel merito su quanti miliardi di metri cubi i nostri rigassificatori sono in grado di trattare. Poi, nell’attuale contingenza, in base ai prezzi bisognerà vedere le convenienze. Più in là nel tempo la questione riguarda la programma zione dei nuovi siti di rigassificazione in corso di valutazione: ci sono tante proposte che riguardano il Nord o il Sud, a partire da Porto Empedocle e Gioia Tauro». Adesso però c’è il problema di Piombino. Il Comune farà ricorso al Tar. «La prima cosa da tener presente è che i cittadini italiani, le famiglie e le imprese, chiedono garanzie sulla sicurezza energetica e il governo ha il dovere di dare risposte. I due rigassificatori, quello di Ravenna e quello di Piombino, servono subito all’Italia e su questo non possiamo essere ostaggio di un no ideologico. È chiaro che dobbiamo continuare il confronto: ho incontrato il sindaco di Piombino e gli ho spiegato che, fermo il legittimo diritto di utilizzare tutti gli strumenti di tutela previsti dalla legge, c’è l’impegno del governo a non superare i tre anni nel mantenere il rigassificatore davanti alla costa di Piombino e fatto una serie di valutazioni a proposito degli interventi di bonifica che si rendono necessari in quest’area».
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