Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Greta: svolta nucleare

Sandra Maischberger, La Stampa, 13 ottobre

Redazione InPiù 14/10/2022

Greta: svolta nucleare Greta: svolta nucleare Se le centrali nucleari “sono già in funzione credo che sia un errore chiuderle e focalizzarsi sul carbone ma rispetto al futuro «dipende cosa succederà”. cosa succederà». Così Greta Thunberg, intervistata da Sandra Maischberger, per Ard e pubblicata da La Stampa del 13 ottobre sui grandi temi della crisi energetica. In questo momento l’Europa parla di guerra. È preoccupata che la questione del clima passi in secondo piano, anche se le emissioni stanno salendo alle stelle a causa della guerra? Quale sarà l’impatto del conflitto? «Ogni guerra è un disastro a vari livelli. Ma dobbiamo essere in grado di affrontare diverse cose allo stesso tempo. Anche per creare correlazioni Tra loro. È qui che abbiamo fallito in passato. Dopo la pandemia, molti hanno pensato: ora la questione del clima verrà alla ribalta. Ma non è successo. E questo dimostra che non siamo in grado di concentrarci su più di una cosa. Molti ora sembrano già aver dimenticato la guerra e guardano alla crisi energetica». Siamo in crisi energetica perché siamo molto dipendenti dal gas e dal petrolio russo. Il governo tedesco ha deciso di mantenere in funzione le centrali a carbone per abbassare i prezzi dell'energia. Cosa ne pensa? «Questo è inevitabile che accada quando si dipende da combustibili fossili di regimi autoritari. Ma ci sono altre strade da percorrere, con le energie rinnovabili, per esempio. Se continuiamo a investire nell’energia fossile, le nostre società dovranno fare i conti in futuro con temperature troppo elevate perché le società possano adattarsi o con gravi perdite di beni». Al momento la gente guarda alle bollette. Il governo sta cercando di proteggere i suoi cittadini. Comprende la necessità di queste misure? «Certo. In casi come questo le persone badano a sé stesse e cercano di tirare avanti giorno per giorno. Ma è solo un altro sintomo della crisi. Ci siamo resi dipendenti e abbiamo creato una società in cui non siamo in grado di guardare al futuro per più di un anno. Non è sostenibile». Attualmente in Germania stiamo discutendo se sia meglio tenere in funzione più a lungo le centrali nucleari invece di quelle a carbone. Cosa ne pensa? «Personalmente, penso che sia una cattiva idea affidarsi al carbone finché le altre sono ancora in piedi. Ma naturalmente si tratta di un dibattito molto acceso». Ma per il clima: le centrali nucleari sarebbero la scelta migliore, almeno per ora? «Dipende! Se sono già in funzione, credo che sarebbe un errore spegnerle e focalizzarsi sul carbone». E dopo? Chiuderle o meno? «Dipende da cosa succederà».
Leggi l'intervista completa sul sito InPiù
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.